Artisti Performance 2021

 

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La performance è uno dei mezzi di espressione più coinvolgenti e potenti che un artista possa utilizzare. Per la Biennale di Lucca è particolarmente stimolante includere nel programma artisti che si esprimano attraverso la performance, al fine di garantire ai visitatori un'esperienza indimenticabile.


Due spettacoli sono stati presentati nel 2018 in occasione dell'inaugurazione della Biennale: Play Human di Martina Zena e No People Boat di Gianfranco Gentile. Di seguito la presentazione e il programma dei cinque performers nella decima edizione di Lucca Biennale Cartasia.  

 

luog   Dove?  

Ex Museo del Fumetto, Lucca

Casermetta di San Paolino, Lucca (Sputa il Rospo di Elisabetta Bonuccelli).

 

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  • Davide Francesca

     

    Davide Francesca

    La Sposa in Carta 

    La formazione pluridisciplinare e la continua ricerca espressiva multi-linguistica che contempla l'utilizzo e lo sviluppo di tutti i livelli dell'uomo, portano Davide Francesca a essere un artista a tutto tondo. Nel 2005 dà vita ai lavori performativi ispirati alla sanda "Butoh" , e in particolare al progetto "Le Passant Considérable", progetto giocato tra arti performative e sociologia per valorizzare e leggere il contesto urbano delle città in cui si realizza. Di questo progetto fa parte la performance "La Sposa di Carta". Dal 2007 cura in qualità di regista, scenografo e costumista sia opere liriche che lavori di teatro e danza, con particolare riferimento al territorio ligure. Dal 2011 si dedica inoltre al "Cake Design" alla "Sugar Art" e al "Body Caking", arte performativa di decorare il corpo utilizzando la ghiaccia reale.

    PERFORMANCE:

    La "La Sposa di Carta" è la performance di Davide Francesca nata sulle impressioni della danza Butoh giapponese, questa danza si basa sulla lentezza dei movimenti e porta l'attore\danzatore ad attraversare la città instaurando una relazione con il pubblico che casualmente incontra. Questo gli permette di dedurre relazioni fra i vari spazi attraversati e fra i vari pubblici che li caratterizzano. Nel progetto di "Rilievo Urbano Performativo", che ha permesso all'artista di convogliare i suoi interessi per la sociologia urbana, la sociologia visuale e l'architettura, vengono raccolti tramite attività di ripresa e monitoraggio della performance le reazioni spontanee del pubblico dalle quali poi dedurre relazioni tra i differenti spazi attraversati. Questo progetto è convogliato poi in quello di "Le Passant Considérable", esperienza installativa di foto, audio e video che raccolgono le impressioni del pubblico di tutte le performance fatte.

     

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    • Elisabetta Bonuccelli

    • Elisabetta Bonuccelli  

      Sputa il rospo 

      Elisabetta Bonuccelli è una designer e artista nata a Torino, ma momentaneamente residente a Milano, dove ha aperto nel 2014 uno studio, uno spazio creativo dedicato ai suoi progetti di carta. La sua vocazione per la lavorazione della la carta, e in particolare per gli origami è scaturita da un insieme di incontri, relazioni interpersonali e viaggi (i molti che ha fatto in Giappone sono stati decisivi) che gradualmente l'hanno avvicinata all'utilizzo della carta come mezzo espressivo.

      PERFORMANCE:

      Sputa il Rospo: le persone arrivano in un uno spazio appositamente allestito e ricevono un foglietto bianco e una penna. Successivamente sono invitate ad appartarsi nell'area dedicata e a scrivere sul foglietto, in maniera libera e anonima, le loro paure e i loro desideri, con un particolare focus su quelli inconfessabili, da qui il nome della performance "Sputa il Rospo". A ogni persona che scrive il biglietto viene regalata infatti una rana origami piegata al momento, come forma di ricevuta, di ricordo dell'evento. A conclusione della performance tutte i biglietti verranno raccolti sia digitalmente, per eventuali usi e pubblicazioni future, che fisicamente, per realizzare un'installazione permanente.

       

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    • Jacobo Alonso

      Jacobo Alonso

      I, the Skin 

      Jacobo Alonso nasce a Michoacán in Messico nel 1984. Si laurea in Sistemi Informatici all'UPAEP (Universidad Popular Autónoma del Estado de Puebl) e successivamente in Arti Plastiche all'UABC (Università Pubblica a Mexicali). Ha partecipato a diverse mostre e il suo lavoro è stato esposto al LA Art Show Contemporary Art Fair di Los Angeles CA., alla Biennale di arte tessile contemporanea in Portogallo e alla 16a Triennale internazionale degli arazzi in Polonia. La sua opera fa parte della Collezione Internazionale Bugatti-Segantini, della Collezione LUME, della Collezione della Banca del Messico e Collezione Homeira Goldstein, USAee.

      PERFORMANCE:

      I, the skin è la performance che propone l'artista messicano Jacobo Alonso. Performance che mette in relazione il corpo e il fuoco, due elementi temuti e desiderati: le fiamme, che sono sia timore e terrore del loro calore e della loro forza, che fascino, per i loro colori e la loro vivacità. Così anche il corpo ha un aspetto duale: il desiderio di carne viva e la paura del corpo inerte. La caducità di una danza morbida a corpo nudo impressa sulla fuliggine,da vita a forme, impressioni e tracce, l'immagini tanto pacifiche quanto inquietanti, come il corpo e il fuoco.

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    • Keos

      Keos

      Raw Vibes 

      KEOS DANCE PROJECT centro di formazione e produzione danza diretto da Stefano Puccinelli, da diciassette anni attivo nella Formazione e Produzione, è riconosciuto in Toscana come una delle realtà più rilevanti del settore e punto di riferimento per chi vuole intraprendere ad ogni livello lo studio della danza. Da alcuni anni KEOS DANCE PROJECT collabora con importanti studi che realizzano i video musicali per i più famosi cantanti italiani. KEOS DANCE PROJECT si trasformerà in DANCEMOD Studio Complex trasferendosi a settembre 2021 nel nuovo MARCO POLO SPORTS CENTER a Viareggio.

      STEFANO PUCCINELLI:

      Si forma come danzatore classico con Renato Fiumicelli e in seguito con Elsa Piperno, esponente significativa del metodo Graham in Italia. Poi a Londra,in alcuni importanti centri internazionali, impara la tecnica contemporanea ed il modern jazz/lyrical. Parallelamente all'attività professionale di danzatore, ha approfondito gli studi nell'hip hop e le sue contaminazioni, nello street jazz ed il physical theatre con alcuni dei migliori esponenti della scena mondiale. La sua attività di coreografo trova la prima importante conferma nell'essere stato tra i finalisti del Prix Volinine, prestigioso premio internazionale di coreografia svoltosi a Parigi sotto l'egida dell'UNESCO e del Ministero della Cultura francese. Come coreografo partecipa a numerosi festivals nazionali ed internazionali e a programmi televisivi di settore. Da diversi anni sviluppa il suo lavoro nell'ambito della ricerca e della sperimentazione coreografica con Keos Dance Project, di cui è fondatore, ottenendo importanti consensi in ambito Europeo. E' inoltre membro del Consiglio Internazionale della Danza - UNESCO

      PERFORMANCE: 

      In uno spazio immaginifico dai bagliori crepuscolari, una grande scatola dalle pareti di carta traslucida estende intorno a sé quattro steli di luce evanescente. Parole, embrioni di pensieri lacerano la placenta di carta, ora sono esseri umani seminudi ed esposti alla luce, narranti con il corpo ciò che li ha generati.

       

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    • Martina Zena

    • Martina Zena 

       

      Frequencies of gesture - Tre studi su gesto, suono e traccia 

       

      Martina Zena è un'artista italiana a tutto tondo. Ad oggi si distingue in particolar modo nel campo delle arti visive e delle performance. E' costantemente alla ricerca di nuove sperimentazioni a applicazioni della sua creatività. È quindi una performer multidisciplinare sempre in evoluzione. Espone le sue opere in numerose gallerie italiane.

      PERFORMANCE:

      Cospargere di inchiostro una superficie piana, per poi posizionarvi sopra un foglio di carta. Martina Zena preme con diversi oggetti e utensili artistici sul foglio, creando forme e disegni astratti. Da questi gesti si generano dei suoni grazie all'utilizzo di sensori e microfoni. Quando il foglio di carta viene poi capovolto si manifesta il risultato di questa operazione: l'impronta degli utensili, con la loro diversa forma, vanno a creare fantastiche figure e composizioni di inchiostro su carta.

      Un progetto di: FOG Triennale Milano Performing Arts

      Performance, live drawing: Martina Zena 

      Interaction and sound design: Andrea Giomi 

      Physical computing: Samuele Albani 

      Con il sostegno di: Ariella Vidach AiEP (Bando NAO Crea), Performance Lab (Université Grenoble-Alpes) 

      L'artista ringrazia: Fattoria Vittadini, ExAlge e Kokoschka Revival

       

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    money Partecipazione?

     Inclusa nel Biglietto Indoor  

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    La X Edizione di Lucca Biennale si terrà per la prima volta in un anno dispari dal 1 agosto al 26 settembre 2021.

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