Artisti Fashion 2021

 

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La moda, insieme all'arte, è uno dei settori creativi in cui la ricerca sui materiali viene sempre portata agli estremi. La costante spinta al superamento dei limiti e all'identificazione di nuove strutture tessili ha portato i designer alla sperimentazione e all'utilizzo di materiali inusuali come la carta!

È per questo che Lucca Biennale non può non includere all'interno delle sezioni che la compongono un palco apposito per il Fashion, per tutti i creativi che lavorano a indumenti e accessori realizzati in carta e cartone.
Sono in molti a raggiungere risultati decisamente sorprendenti, riuscendo a creare forme, design e tessuti che non sembra possibile possano esistere. In altri casi invece questi materiali si rivelano talmente malleabili e duttili da non sembrare più carta, trasformandosi in veri e propri pezzi di haute couture!

logo quando  Quando?

Dal 1 Agosto al 26 Settembre

luog   Dove? 

Ex Museo del Fumetto, Lucca.

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  • Anna Onesti

    Anna Onesti

    Arazzo rosso, autunno. Arazzo Marrone, autunno. Arazzo blu, inverno. Arazzo viola, inverno.

    Anna Onesti si è formata tra Roma e Torino. Ha affrontato, in seguito, un articolato programma di studi in Giappone, India e Indonesia per apprendere gli antichi metodi di tintura e di restauro della carta e acquisire la conoscenza del significato simbolico che accompagna il volo degli aquiloni nelle culture orientali. Alcune delle sue opere sono esposte in mostre di grande impegno in Italia e all'estero e inoltre è costantemente attiva nell'ambito dei Beni Culturali con Istituzioni Internazionali dedite alla salvaguardia del patrimonio culturale.

    Tecnica: Carta washi e carta giapponese fatta a mano unita a tecniche di colorazione dei tessuti tradizionali giapponesi con l'uso di colori naturali (l'itajimezome, lo shiborizome e il katazome). 

    Opere:

    4 Arazzi, tintura itajimezome, gouache, inchiostro sumi su carte washi montate su lino. Le opere sono realizzate su carta (montata poi su lino) utilizzando tecniche decorative ispirate alla tintura tradizionale dei tessuti, come l'itajimezome, lo shiborizome e il katazome. Queste tecniche, nate per la tintura dei tessuti, sono utilizzate anche per tingere la carta. La storia della carta in Giappone affonda le sue radici in epoche lontane grazie ai contatti con la Cina tramite la Corea e grazie all'avvento del Buddhismo, introdotto ufficialmente nel 552. Gli arazzi sono realizzati impiegando carta washi ottenuta dalla lavorazione delle fibre di kozo e colori di origine vegetale come il blu dell'indigofera tinctoria (ai), il viola del legno del Brasile (suwo), il rosso delle radici di robbia (akane), il giallo dell'albero di Amur (kihada), il bruno dei frutti dell'ontano (yashiya), il verde delle noci di galla (fushi), il nero dell'inchiostro di carbone (sumi). Le fibre della carta washi, lunghe e morbide, hanno la capacità di trasmettere alle materie impiegate profondità e di donare alle macchie di colore e alle tracce dei segni una foschia leggera che addolcisce i contorni e smussa i tratti trasformando il colore in materia pulsante. I colori sono stati esemplificati nelle opere proposte, ecco allora nelle più sottili sfumature, il blu, il rosso, il viola e il marrone, ogni coppia di Arazzi è associata ad una stagione, in questo mi è stato di ispirazione, il romanzo giapponese del secolo XI "Genji monogatari" scritto dalla dama Murasaki Shikibu vissuta nel periodo Heian, considerato uno dei capolavori della letteratura giapponese così come della letteratura di tutti i tempi. La carta di produzione artigianale conserva ancora oggi in Oriente una tradizione manifatturiera straordinariamente viva, così come l'impiego dei colori naturali che oggi sono tornati ad essere prodotti anche sui nostri territori. Questi materiali, con le loro particolarità e le loro polivalenze, hanno tutte le caratteristiche per adattarsi ad un mondo tecnologico molto diverso da quello delle loro origini. Queste opere vogliono portare l'attenzione su queste materie preziose e uniche il cui sviluppo dipende molto dalla qualità dell'ambiente e dal suo giusto equilibrio ecologico.

     

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  • Anna Maria Scocozza

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    Anna Maria Scocozza 

    Ma cosa credete che sia un'artista una figura inutile? - Io abito il mare - Labirinti. Mi piacciono le strade che portano dentro. - La Sposa Bambina, il canto del silenzio - La disubbidiente - La centratura - Codici della Primavera- La legge del Seme, stare sostare crescere completarsi. Forza Fiorile, Guarigione - I Fiori Sono Già Nelle Radici - Collana Delle Parole - Gioielli Letterali - Collana Della Consapevolezza - Collana Poetica. 

    Anna Maria Scocozza nasce a Roma nel 1965 dove vive e lavora. Diplomata in Costume e Moda, ha frequentato presso l'Accademia di Belle Arti di Roma la Scuola libera del nudo e moltissimi corsi di specializzazione di pittura e decorazione. Ha condotto e progettato numerosi laboratori artistico/creativi e corsi di tecniche pittoriche presso musei, scuole, associazioni, centri di aggregazione giovanile per adolescenti, adulti e bambini. Ha inoltre partecipato a numerose mostre collettive e personali in Italia e all'estero.

    OPERE:

    Le tre opere "Madre Provvida" e "Ma cosa credete sia un artista una figura inutile?" sono opere che l'artista ha creato nel 2019 utilizzando carta riciclata che, filata e tessuta, va a formare una stoffa. Anche "I fiori sono già nelle radici- L'arte di vivere come i fiori" è stata creata nel 2019 ma tramite l'utilizzo di una tecnica decorativa giapponese di pittura sull'acqua, lo Suminagashi. Le tre opere fanno parte di una collezione più ampia che l'artista denomina "guardaroba poetico": un insieme di gioielli, abiti e lingerie fatti con ciò che viene rifiutato, e completamente al femminile. 

     

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    • Giovanna Bittante

      Giovanna Bittante  

      Collezione Don't Wash 

      Giovanna Bittante è un'artista veneta che, a partire dal 1993 in seguito a studi riguardanti le tecniche stilistiche e le tecniche di produzione e fabbricazione di oreficeria, ha iniziato una copiosa produzione di gioielli con i quali ha partecipato a diverse esibizioni e sfilate (come la sfilata di NY per la ditta Superoro nel 1993), ha ricevuto diversi riconoscimenti (come GIOIELLI DENTRO a Venezia nel 2014) e ha dato vita alla sua ditta Giovanna Bittante Official (2018).

      OPERA:

      La collezione è composta da collane, braccialetti, anelli e orecchini. Realizzati principalmente con carta di vario tipo ed elaborate con texture speciali, grazie all'utilizzo di pigmenti o altri materiali, forme naturali o geometriche, caratterizzata per i volumi importanti e pesi super leggeri, L'ispirazione viene dalla natura che si trasforma nella Musa principale. I colori di un tramonto, la superficie di un albero, o gli effetti dei minerali. Ma anche là immensitá dell'Universo o certi angoli della Terra, che disegnano linee ed effetti speciali che attraggono la curiositá umana. La collezione si compone da tre gruppi: Il principale dedicato all'ARTE, che racchiude i gioielli più importanti, la linea ALLEGRIA, e la linea LUCE, creata nel 2020, per "illuminare" la nostra vita. Si tratta di gioielli ai quali è stato inserito del vetro fotoluminescente e permette di illuminare nell'oscuritá e creare un effetto sorpresa.

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    • Marcella A.Stilo

      Marcella A. Stilo 

      Stone

      Marcella Stilo nasce in Calabria nel 1983. Si trasferisce poi a Roma dove intraprende studi di Comunicazione e dove lavora come addetta stampa e organizzatrice di eventi culturali. In risposta alla crisi economica del 2007- 2013 da vita, nella città di Milano a "Cartalana Gioielli di Carta", un progetto fra artigianato moda e comunicazione improntato verso la sostenibilità. Da autodidatta ha appreso varie tecniche di lavorazione della carta, materiale riciclato e fragile, che le permette però di esprimere e realizzare la ricchezza delle idee.

      OPERA:

      La collezione "Stone" trae ispirazione dei paesaggi del Sud, terra di provenienza della fondatrice Marcella Stilo. Questi gioielli creati in carta filata come lana giocano sulla verticalità. I componenti che richiamano la pietra, rappresentante un punto di origine da cui ripartire per superare le paure dell'esistenza, sembrano quasi sospesi intorno o dentro strutture di ottone. Questa composizione li rende dei "gioielli-amuleto" che risaltano e valorizzando il progetto di lavorazione artigianale ecosostenibile che vi sta dietro.

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    • Michela Alesi

      Michela Alesi 

      Hero - New Gold Dream - Nouvelle arcadia - Kawagata Girl - Reina Roja - Almost me

      Michela Alesi ha fatto sua la tecnica del collage negli anni '90, perfezionandola progressivamente con un procedimento personale. Il suo lavoro è stato influenzato dal travestitismo teatrale, dalle illustrazioni di Ertè, dalle foto patinate di Serge Lutens oltre che dall'iconografia di un certo "fashion system", spesso massificante, da cui l'artista, per celebrare l'identità della persona, vuole prendere le distanze. Ci riesce facendolo (letteralmente) a pezzi: tagliandolo, sminuzzandolo. Smembrandolo. Ogni opera prende così vita fagocitando, assorbendo e trasformando le immagini patinate delle riviste di moda attraverso sorprendenti metamorfosi che conferiscono loro nuove identità.

      OPERE:

      "Le creature dei miei collages trovano una nuova dimensione grazie alla scomposizione e alla trasformazione di tutti quegli elementi che, intrappolandole usualmente nelle pagine patinate della moda, le omologa, facendone individui seriali, senza più identità. Ed é cosí che una volta nei miei collages subiscono una vera e propria mutazione nella nuova dimensione da me creata per loro. Per proteggerle, per liberarle. Per sempre. Attraverso una nuova identitá, trasformo le loro gabbie in armature invincibili. Salvifiche."

       

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    • Renata Mayumi Fukuda

      Renata Mayumi Fukuda  

      Sense of self - Collezione Passing Clouds 

      Nata a San Paolo, da origini giapponesi Renata Mayumi Fukuda si è laureata in Relazioni Pubbliche e ha lavorato nel cinema e nella televisione per 10 anni. Trasferitasi a Lisbona, ha trovato nella gioielleria il percorso perfetto per unire la sua passione per il lavoro manuale con la sottigliezza dell'estetica orientale. La carta si è rivelata il materiale principale e l'artista ne esplora in una direzione unica la leggerezza e il volume attraverso diverse tecniche. Riesce così a rompere con il tradizionale uso del metallo nella gioielleria.

      OPERE:

      Creare la collezione Passing Clouds con la pasta di carta ha permesso all'artista di comprendere e rispettare la complessità del suo materiale. Fare un passo indietro e studiare il tempo richiesto dal processo di essiccazione, lavorare con la trasformazione naturale della superficie, generando questa pelle unica e organica, rende questi gioielli molto più originali e preziosi di quelli tradizionali in metallo.

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    • Susy Manzo

      Susy Manzo

      Storie Sospese

      Susy Manzo è un'artista milanese di origini napoletane che crea opere d'arte lavorando sulla fragilità e leggerezza della carta. Susy Marzo si ispira alla vita di tutti i giorni e alla quotidianità nella produzione delle sue opere, cercando di realizzare progetti artistici che rispecchino le usanze e le tradizioni popolari e ne evidenzino aspetti sociali come il disagio, la diversità e la discriminazione. "Giochi di Ruolo"(2012) e "Storie Sospese" (2016) sono state le sue collezioni più importanti.

      OPERA: 

      Con il disegno il paper cutting e la scultura, rappresenta labirinti, luoghi immaginari, ricordi, ricami e trame di carta, in cui la figura umana si fonde totalmente con il mondo naturale. L'artista sviluppa progetti artistici collegati alle usanze e alle tradizioni popolari della nostra cultura. Particolarmente attenta alla tutela dell'infanzia e della donna, al disagio, alla diversità e alla discriminazione, si sofferma a scandagliare usanze e tradizioni. Le opere rappresentano delicate figure femminili, collocate in luoghi senza tempo e senza spazio. Racconta di realtà immaginarie, appendici irreali, spazi inesistenti. Alla delicatezza di queste figure, contrappone dettagliati particolari, spesso forti ed espliciti.

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    La X Edizione di Lucca Biennale si terrà per la prima volta in un anno dispari dal 1 agosto al 26 settembre 2021.

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    T:+39 0583 928354

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