Artisti Focus 2021

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Nel 2021 torna la sezione del Paese Ospite di Lucca Biennale, con le meraviglie del Giappone! Una delle nazioni che ha contribuito maggiormente allo sviluppo della carta come mezzo espressivo e artistico, la patria degli origami e della carta washi.

La sezione dedica un focus particolare su artisti e opere provenienti dal Giappone per fornire uno sguardo completo sul panorama creativo del paese. Gli artisti, architetti, studiosi e designer invitati direttamente dal paese del Sol Levante presentano  a Lucca Biennale Cartasia  una selezione esclusiva di lavori e opere legate all'uso della carta! #LuBiCaX è lieta di presentare i cinque artisti anima della sezioane Focus Japan! 

 

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Dal 1 Agosto al 26 Settembre

luog   Dove? 

Ex Museo del Fumetto, Lucca. 

Ex Cavallerizza, Lucca ( Alfabeto dei Semi 2017 e 2018, Acquiloni di Anna Onesti). 

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  • Anna Onesti

     

    Anna Onesti

    L'alfabeto dei semi 2015 - L'alfabeto dei semi 2017 - L'alfabeto dei semi 2018

    Anna Onesti si è formata tra Roma e Torino. Ha affrontato, in seguito, un articolato programma di studi in Giappone, India e Indonesia per apprendere gli antichi metodi di tintura e di restauro della carta e acquisire la conoscenza del significato simbolico che accompagna il volo degli aquiloni nelle culture orientali. Alcune delle sue opere sono esposte in mostre di grande impegno in Italia e all'estero e inoltre è costantemente attiva nell'ambito dei Beni Culturali con Istituzioni Internazionali dedite alla salvaguardia del patrimonio culturale.

    Tecnica: Carta washi e carta giapponese fatta a mano unita a tecniche di colorazione dei tessuti tradizionali giapponesi con l'uso di colori naturali (l'itajimezome, lo shiborizome e il katazome). 

    Opere:

    L'alfabeto dei semi 2015, noren, stampa digitale a 11 colori su Epson japanese kozo paper. Un racconto azzurro si svolge sull'opera L'alfabeto dei semi (noren), un racconto fatto di fiori e forme fitomorfe. Un divisorio che non crea un limite ma un passaggio. Un vessillo scritto con parole arborescenti, un l'alfabeto fatto di fiori fioriti da semi misteriosi per far bella la parola detta e anche la parola scritta. 

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    L'Alfabeto dei semi 2017, 2 aquiloni in stile tsugaru, stampa digitale su carta washi, stecche di bambù e fili di cotone. Due aquiloni in stile tsugaru, tipologia derivata dalla tradizione giapponese, sulle velature di carta sono stampate forme riferite ad un alfabeto fatto di fiori e forme fitomorfe. La stampa digitale conferisce ancora di più a queste forme il loro senso calligrafico, il loro essere scrittura, quasi una radiografia di immaginarie forme vegetali.

    • Kakou Imagawa

    • Kakou Imagawa

      Impermanence - The gods of Wire - In buddhism six - Flower shadow

      Kakou Imagawa nasce a Hokkaido, in Giappone, nel 1956. Dopo oltre quarant'anni di studio e performance perfeziona la sua arte, la calligrafia. A partire dal 1997 insegna infatti calligrafia in diverse università giapponesi. E' un'artista unica nel suo genere in quanto riesce, tramite la calligrafia, a creare dei veri e propri quadri dei quali cura ogni singolo aspetto, e a dare vita a un vero e proprio ambiente artistico in cui si mescolano materiali antichi come tessuti giapponesi di Kimono, Obi e foglio. Questo approccio è un radicale allontanamento da ciò che si trova tipicamente nella calligrafia contemporanea in Giappone.

      Tecnica: Uso inchiostro e carta, pressata e arrotolata. Per le cornici utilizza una tecnica giapponese chiamata "hyogu" che consiste nell'incollare diversi strati di sottile carta Giapponese.

      Opere: 

      Tramite le sue opere l'artista vuole condividere il suo pensiero riguardo l'impermanenza di tutte le cose moderne. Al giorno d'oggi ad esempio i dizionari cartacei, un tempo importantissimi strumenti, stanno andando fuori uso a favore di sistemi di traduzione vocale distruggendo spesso saperi antichi. L'artista con le sue opere vuole rappresentare il danno fatto dal materialismo e dalla voglia continua e incontrollata di progresso.

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    • Mark Yungblut

      Mark Yungblut

      Kiri-e 

      Mark Yungblut ha iniziato a praticare l'arte disegnando castelli e templi giapponesi durante il liceo, e ha continuato a farlo fino a quando non è stato presentato a Yasuyuki Okamura nell'aprile 2003 durante un viaggio in Giappone. Il signor Okamura è un artista e insegnante di kiri-e, che ha insegnato a Mark le basi di questa forma d'arte. Mark è stato originariamente attratto dalla tecnica per la sua intrinseca semplicità ed efficacia. Vi ha creato opere principalmente relative al Giappone, ma anche pezzi riguardanti l'architettura e la fauna canadesi. Mark ha esposto le sue opere a Tokyo e in altre località in Giappone, Cina, Ucraina, Chicago, Toronto e in molte altre città dell'Ontario meridionale.

      Tecnica: Kiri-e, tecnica giapponese basata sul taglio della carta, più acquerello.

      Opera:

      Mark Yungblut ha creato le sue opere utilizzando una di taglio della carta giapponese chiamata Kiri-e associata all'uso di acquerello. La sua attenzione è rivolta in particolar modo all'architettura giapponese tradizionale.

       

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    • Meyko Yokoyama

      Meyko Yokoyama

      Sogno - Aneris - Butterfly 2 - Dietro La Porta - Rinascere 2 - L'albero della vita

      Meiko Yokoyama è un'artista giapponese che dopo essersi laureata alla facoltà d'arte dell'Università di Kochi si è trasferita a Firenze dove si è diplomata all'Accademia di belle Arti. Durante la sua carriera artistica ha inventato una tecnica originale cui ha dato il nome di Washi-Arte: l'immagine viene creata tramite la sovrapposizione e il collage di carta giapponese, principalmente di tipo Tengujo e l'installazione di un sistema di retroilluminazione che va a definire l'immagine. Attualmente continua a sviluppare la tecnica da lei ideata ed espone le proprie opere in Giappone e in Italia.

      Tecnica: Washi-Arte dove l'immagine viene creata tramite la sovrapposizione e il collage di carta giapponese, principalmente Tengujo, una carta conosciuta per la sua sottigliezza. L'immagine va poi a crearsi e definirsi grazie a un sistema di retroilluminazione. 

      Opere: 

      L'opera Sogno rappresenta una ragazza sdraiata su un tappeto di fiori della Toscana. La ragazza continua a sognare con gli occhi aperti immersa in questo splendido mondo colorato, ma allo stesso tempo è intrappolata dalla sua bellezza. Per l'artista infatti l'Arte è come un sogno che intrappola con la sua bellezza, è un bellissimo incanto. L'opera è realizzato completamente con la carta giapponese colorata di "Tengujo"

       

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    • Yumiko Kido

      Yumiko Kido 

      Il passaggio dalla materia allo spirito

      Yumiko Kido nasce in Giappone nel 1969 dove frequenta le scuole e successivamente inizia a lavorare come organizzatrice di produzione del teatro TOHO di Tokyo. Nel 1993 si trasferisce a Firenze dove frequenta l'Accademia delle Belle Arti e successivamente il biennio in Arti Visive e Nuovo Linguaggi Espressivi. Qui incontra il professore Luigi Doni che la introduce all'arte della pittura, arte che diventerà la sua musa ispiratrice per spiegare il senso dell'esistenza.

      Tecnica: inchiostro di fuoco

      Opera:

      Pire e incensi che bruciando spargono in forma di fumo verso il cielo il loro contenuto, sono ancor oggi considerate un momento di unione tra questo e l'altro mondo, tra materia e spirito, tra il sacrificio e Dio. Pertanto l'artista ha pensato di realizzare, direttamente tramite il fuoco, un simbolo di comunicazione, il crisantemo. Una miscela speciale che l'artista chiama "inchiostro di fuoco" penetra dentro la carta, materiale poroso, e, all'accensione, una piccola fiammella scoppiettante, con folate di fumo bianco, incide sul foglio il profilo del fiore, con i suoi esili petali.

       

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    La X Edizione di Lucca Biennale si terrà per la prima volta in un anno dispari dal 1 agosto al 26 settembre 2021.

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    Artisti Performance 2021

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    La performance è uno dei mezzi di espressione più coinvolgenti e potenti che un artista possa utilizzare. Per la Biennale di Lucca è particolarmente stimolante includere nel programma artisti che si esprimano attraverso la performance, al fine di garantire ai visitatori un'esperienza indimenticabile.


    Due spettacoli sono stati presentati nel 2018 in occasione dell'inaugurazione della Biennale: Play Human di Martina Zena e No People Boat di Gianfranco Gentile. Di seguito la presentazione e il programma dei cinque performers nella decima edizione di Lucca Biennale Cartasia.  

     

    luog   Dove?  

    Ex Museo del Fumetto, Lucca

    Casermetta di San Paolino, Lucca (Sputa il Rospo di Elisabetta Bonuccelli).

     

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    • Davide Francesca

       

      Davide Francesca

      La Sposa in Carta 

      La formazione pluridisciplinare e la continua ricerca espressiva multi-linguistica che contempla l'utilizzo e lo sviluppo di tutti i livelli dell'uomo, portano Davide Francesca a essere un artista a tutto tondo. Nel 2005 dà vita ai lavori performativi ispirati alla sanda "Butoh" , e in particolare al progetto "Le Passant Considérable", progetto giocato tra arti performative e sociologia per valorizzare e leggere il contesto urbano delle città in cui si realizza. Di questo progetto fa parte la performance "La Sposa di Carta". Dal 2007 cura in qualità di regista, scenografo e costumista sia opere liriche che lavori di teatro e danza, con particolare riferimento al territorio ligure. Dal 2011 si dedica inoltre al "Cake Design" alla "Sugar Art" e al "Body Caking", arte performativa di decorare il corpo utilizzando la ghiaccia reale.

      PERFORMANCE:

      La "La Sposa di Carta" è la performance di Davide Francesca nata sulle impressioni della danza Butoh giapponese, questa danza si basa sulla lentezza dei movimenti e porta l'attore\danzatore ad attraversare la città instaurando una relazione con il pubblico che casualmente incontra. Questo gli permette di dedurre relazioni fra i vari spazi attraversati e fra i vari pubblici che li caratterizzano. Nel progetto di "Rilievo Urbano Performativo", che ha permesso all'artista di convogliare i suoi interessi per la sociologia urbana, la sociologia visuale e l'architettura, vengono raccolti tramite attività di ripresa e monitoraggio della performance le reazioni spontanee del pubblico dalle quali poi dedurre relazioni tra i differenti spazi attraversati. Questo progetto è convogliato poi in quello di "Le Passant Considérable", esperienza installativa di foto, audio e video che raccolgono le impressioni del pubblico di tutte le performance fatte.

       

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      • Elisabetta Bonuccelli

      • Elisabetta Bonuccelli  

        Sputa il rospo 

        Elisabetta Bonuccelli è una designer e artista nata a Torino, ma momentaneamente residente a Milano, dove ha aperto nel 2014 uno studio, uno spazio creativo dedicato ai suoi progetti di carta. La sua vocazione per la lavorazione della la carta, e in particolare per gli origami è scaturita da un insieme di incontri, relazioni interpersonali e viaggi (i molti che ha fatto in Giappone sono stati decisivi) che gradualmente l'hanno avvicinata all'utilizzo della carta come mezzo espressivo.

        PERFORMANCE:

        Sputa il Rospo: le persone arrivano in un uno spazio appositamente allestito e ricevono un foglietto bianco e una penna. Successivamente sono invitate ad appartarsi nell'area dedicata e a scrivere sul foglietto, in maniera libera e anonima, le loro paure e i loro desideri, con un particolare focus su quelli inconfessabili, da qui il nome della performance "Sputa il Rospo". A ogni persona che scrive il biglietto viene regalata infatti una rana origami piegata al momento, come forma di ricevuta, di ricordo dell'evento. A conclusione della performance tutte i biglietti verranno raccolti sia digitalmente, per eventuali usi e pubblicazioni future, che fisicamente, per realizzare un'installazione permanente.

         

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      • Jacobo Alonso

        Jacobo Alonso

        I, the Skin 

        Jacobo Alonso nasce a Michoacán in Messico nel 1984. Si laurea in Sistemi Informatici all'UPAEP (Universidad Popular Autónoma del Estado de Puebl) e successivamente in Arti Plastiche all'UABC (Università Pubblica a Mexicali). Ha partecipato a diverse mostre e il suo lavoro è stato esposto al LA Art Show Contemporary Art Fair di Los Angeles CA., alla Biennale di arte tessile contemporanea in Portogallo e alla 16a Triennale internazionale degli arazzi in Polonia. La sua opera fa parte della Collezione Internazionale Bugatti-Segantini, della Collezione LUME, della Collezione della Banca del Messico e Collezione Homeira Goldstein, USAee.

        PERFORMANCE:

        I, the skin è la performance che propone l'artista messicano Jacobo Alonso. Performance che mette in relazione il corpo e il fuoco, due elementi temuti e desiderati: le fiamme, che sono sia timore e terrore del loro calore e della loro forza, che fascino, per i loro colori e la loro vivacità. Così anche il corpo ha un aspetto duale: il desiderio di carne viva e la paura del corpo inerte. La caducità di una danza morbida a corpo nudo impressa sulla fuliggine,da vita a forme, impressioni e tracce, l'immagini tanto pacifiche quanto inquietanti, come il corpo e il fuoco.

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      • Keos

        Keos

        Raw Vibes 

        KEOS DANCE PROJECT centro di formazione e produzione danza diretto da Stefano Puccinelli, da diciassette anni attivo nella Formazione e Produzione, è riconosciuto in Toscana come una delle realtà più rilevanti del settore e punto di riferimento per chi vuole intraprendere ad ogni livello lo studio della danza. Da alcuni anni KEOS DANCE PROJECT collabora con importanti studi che realizzano i video musicali per i più famosi cantanti italiani. KEOS DANCE PROJECT si trasformerà in DANCEMOD Studio Complex trasferendosi a settembre 2021 nel nuovo MARCO POLO SPORTS CENTER a Viareggio.

        STEFANO PUCCINELLI:

        Si forma come danzatore classico con Renato Fiumicelli e in seguito con Elsa Piperno, esponente significativa del metodo Graham in Italia. Poi a Londra,in alcuni importanti centri internazionali, impara la tecnica contemporanea ed il modern jazz/lyrical. Parallelamente all'attività professionale di danzatore, ha approfondito gli studi nell'hip hop e le sue contaminazioni, nello street jazz ed il physical theatre con alcuni dei migliori esponenti della scena mondiale. La sua attività di coreografo trova la prima importante conferma nell'essere stato tra i finalisti del Prix Volinine, prestigioso premio internazionale di coreografia svoltosi a Parigi sotto l'egida dell'UNESCO e del Ministero della Cultura francese. Come coreografo partecipa a numerosi festivals nazionali ed internazionali e a programmi televisivi di settore. Da diversi anni sviluppa il suo lavoro nell'ambito della ricerca e della sperimentazione coreografica con Keos Dance Project, di cui è fondatore, ottenendo importanti consensi in ambito Europeo. E' inoltre membro del Consiglio Internazionale della Danza - UNESCO

        PERFORMANCE: 

        In uno spazio immaginifico dai bagliori crepuscolari, una grande scatola dalle pareti di carta traslucida estende intorno a sé quattro steli di luce evanescente. Parole, embrioni di pensieri lacerano la placenta di carta, ora sono esseri umani seminudi ed esposti alla luce, narranti con il corpo ciò che li ha generati.

         

        opera.Keos          

      • Martina Zena

      • Martina Zena 

         

        Frequencies of gesture - Tre studi su gesto, suono e traccia 

         

        Martina Zena è un'artista italiana a tutto tondo. Ad oggi si distingue in particolar modo nel campo delle arti visive e delle performance. E' costantemente alla ricerca di nuove sperimentazioni a applicazioni della sua creatività. È quindi una performer multidisciplinare sempre in evoluzione. Espone le sue opere in numerose gallerie italiane.

        PERFORMANCE:

        Cospargere di inchiostro una superficie piana, per poi posizionarvi sopra un foglio di carta. Martina Zena preme con diversi oggetti e utensili artistici sul foglio, creando forme e disegni astratti. Da questi gesti si generano dei suoni grazie all'utilizzo di sensori e microfoni. Quando il foglio di carta viene poi capovolto si manifesta il risultato di questa operazione: l'impronta degli utensili, con la loro diversa forma, vanno a creare fantastiche figure e composizioni di inchiostro su carta.

        Un progetto di: FOG Triennale Milano Performing Arts

        Performance, live drawing: Martina Zena 

        Interaction and sound design: Andrea Giomi 

        Physical computing: Samuele Albani 

        Con il sostegno di: Ariella Vidach AiEP (Bando NAO Crea), Performance Lab (Université Grenoble-Alpes) 

        L'artista ringrazia: Fattoria Vittadini, ExAlge e Kokoschka Revival

         

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      money Partecipazione?

       Inclusa nel Biglietto Indoor  

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      La X Edizione di Lucca Biennale si terrà per la prima volta in un anno dispari dal 1 agosto al 26 settembre 2021.

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      Artisti Fashion 2021

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      La moda, insieme all'arte, è uno dei settori creativi in cui la ricerca sui materiali viene sempre portata agli estremi. La costante spinta al superamento dei limiti e all'identificazione di nuove strutture tessili ha portato i designer alla sperimentazione e all'utilizzo di materiali inusuali come la carta!

      È per questo che Lucca Biennale non può non includere all'interno delle sezioni che la compongono un palco apposito per il Fashion, per tutti i creativi che lavorano a indumenti e accessori realizzati in carta e cartone.
      Sono in molti a raggiungere risultati decisamente sorprendenti, riuscendo a creare forme, design e tessuti che non sembra possibile possano esistere. In altri casi invece questi materiali si rivelano talmente malleabili e duttili da non sembrare più carta, trasformandosi in veri e propri pezzi di haute couture!

      logo quando  Quando?

      Dal 1 Agosto al 26 Settembre

      luog   Dove? 

      Ex Museo del Fumetto, Lucca.

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      • Anna Onesti

        Anna Onesti

        Arazzo rosso, autunno. Arazzo Marrone, autunno. Arazzo blu, inverno. Arazzo viola, inverno.

        Anna Onesti si è formata tra Roma e Torino. Ha affrontato, in seguito, un articolato programma di studi in Giappone, India e Indonesia per apprendere gli antichi metodi di tintura e di restauro della carta e acquisire la conoscenza del significato simbolico che accompagna il volo degli aquiloni nelle culture orientali. Alcune delle sue opere sono esposte in mostre di grande impegno in Italia e all'estero e inoltre è costantemente attiva nell'ambito dei Beni Culturali con Istituzioni Internazionali dedite alla salvaguardia del patrimonio culturale.

        Tecnica: Carta washi e carta giapponese fatta a mano unita a tecniche di colorazione dei tessuti tradizionali giapponesi con l'uso di colori naturali (l'itajimezome, lo shiborizome e il katazome). 

        Opere:

        4 Arazzi, tintura itajimezome, gouache, inchiostro sumi su carte washi montate su lino. Le opere sono realizzate su carta (montata poi su lino) utilizzando tecniche decorative ispirate alla tintura tradizionale dei tessuti, come l'itajimezome, lo shiborizome e il katazome. Queste tecniche, nate per la tintura dei tessuti, sono utilizzate anche per tingere la carta. La storia della carta in Giappone affonda le sue radici in epoche lontane grazie ai contatti con la Cina tramite la Corea e grazie all'avvento del Buddhismo, introdotto ufficialmente nel 552. Gli arazzi sono realizzati impiegando carta washi ottenuta dalla lavorazione delle fibre di kozo e colori di origine vegetale come il blu dell'indigofera tinctoria (ai), il viola del legno del Brasile (suwo), il rosso delle radici di robbia (akane), il giallo dell'albero di Amur (kihada), il bruno dei frutti dell'ontano (yashiya), il verde delle noci di galla (fushi), il nero dell'inchiostro di carbone (sumi). Le fibre della carta washi, lunghe e morbide, hanno la capacità di trasmettere alle materie impiegate profondità e di donare alle macchie di colore e alle tracce dei segni una foschia leggera che addolcisce i contorni e smussa i tratti trasformando il colore in materia pulsante. I colori sono stati esemplificati nelle opere proposte, ecco allora nelle più sottili sfumature, il blu, il rosso, il viola e il marrone, ogni coppia di Arazzi è associata ad una stagione, in questo mi è stato di ispirazione, il romanzo giapponese del secolo XI "Genji monogatari" scritto dalla dama Murasaki Shikibu vissuta nel periodo Heian, considerato uno dei capolavori della letteratura giapponese così come della letteratura di tutti i tempi. La carta di produzione artigianale conserva ancora oggi in Oriente una tradizione manifatturiera straordinariamente viva, così come l'impiego dei colori naturali che oggi sono tornati ad essere prodotti anche sui nostri territori. Questi materiali, con le loro particolarità e le loro polivalenze, hanno tutte le caratteristiche per adattarsi ad un mondo tecnologico molto diverso da quello delle loro origini. Queste opere vogliono portare l'attenzione su queste materie preziose e uniche il cui sviluppo dipende molto dalla qualità dell'ambiente e dal suo giusto equilibrio ecologico.

         

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      • Anna Maria Scocozza

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        Anna Maria Scocozza 

        Ma cosa credete che sia un'artista una figura inutile? - Io abito il mare - Labirinti. Mi piacciono le strade che portano dentro. - La Sposa Bambina, il canto del silenzio - La disubbidiente - La centratura - Codici della Primavera- La legge del Seme, stare sostare crescere completarsi. Forza Fiorile, Guarigione - I Fiori Sono Già Nelle Radici - Collana Delle Parole - Gioielli Letterali - Collana Della Consapevolezza - Collana Poetica. 

        Anna Maria Scocozza nasce a Roma nel 1965 dove vive e lavora. Diplomata in Costume e Moda, ha frequentato presso l'Accademia di Belle Arti di Roma la Scuola libera del nudo e moltissimi corsi di specializzazione di pittura e decorazione. Ha condotto e progettato numerosi laboratori artistico/creativi e corsi di tecniche pittoriche presso musei, scuole, associazioni, centri di aggregazione giovanile per adolescenti, adulti e bambini. Ha inoltre partecipato a numerose mostre collettive e personali in Italia e all'estero.

        OPERE:

        Le tre opere "Madre Provvida" e "Ma cosa credete sia un artista una figura inutile?" sono opere che l'artista ha creato nel 2019 utilizzando carta riciclata che, filata e tessuta, va a formare una stoffa. Anche "I fiori sono già nelle radici- L'arte di vivere come i fiori" è stata creata nel 2019 ma tramite l'utilizzo di una tecnica decorativa giapponese di pittura sull'acqua, lo Suminagashi. Le tre opere fanno parte di una collezione più ampia che l'artista denomina "guardaroba poetico": un insieme di gioielli, abiti e lingerie fatti con ciò che viene rifiutato, e completamente al femminile. 

         

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        • Giovanna Bittante

          Giovanna Bittante  

          Collezione Don't Wash 

          Giovanna Bittante è un'artista veneta che, a partire dal 1993 in seguito a studi riguardanti le tecniche stilistiche e le tecniche di produzione e fabbricazione di oreficeria, ha iniziato una copiosa produzione di gioielli con i quali ha partecipato a diverse esibizioni e sfilate (come la sfilata di NY per la ditta Superoro nel 1993), ha ricevuto diversi riconoscimenti (come GIOIELLI DENTRO a Venezia nel 2014) e ha dato vita alla sua ditta Giovanna Bittante Official (2018).

          OPERA:

          La collezione è composta da collane, braccialetti, anelli e orecchini. Realizzati principalmente con carta di vario tipo ed elaborate con texture speciali, grazie all'utilizzo di pigmenti o altri materiali, forme naturali o geometriche, caratterizzata per i volumi importanti e pesi super leggeri, L'ispirazione viene dalla natura che si trasforma nella Musa principale. I colori di un tramonto, la superficie di un albero, o gli effetti dei minerali. Ma anche là immensitá dell'Universo o certi angoli della Terra, che disegnano linee ed effetti speciali che attraggono la curiositá umana. La collezione si compone da tre gruppi: Il principale dedicato all'ARTE, che racchiude i gioielli più importanti, la linea ALLEGRIA, e la linea LUCE, creata nel 2020, per "illuminare" la nostra vita. Si tratta di gioielli ai quali è stato inserito del vetro fotoluminescente e permette di illuminare nell'oscuritá e creare un effetto sorpresa.

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        • Marcella A.Stilo

          Marcella A. Stilo 

          Stone

          Marcella Stilo nasce in Calabria nel 1983. Si trasferisce poi a Roma dove intraprende studi di Comunicazione e dove lavora come addetta stampa e organizzatrice di eventi culturali. In risposta alla crisi economica del 2007- 2013 da vita, nella città di Milano a "Cartalana Gioielli di Carta", un progetto fra artigianato moda e comunicazione improntato verso la sostenibilità. Da autodidatta ha appreso varie tecniche di lavorazione della carta, materiale riciclato e fragile, che le permette però di esprimere e realizzare la ricchezza delle idee.

          OPERA:

          La collezione "Stone" trae ispirazione dei paesaggi del Sud, terra di provenienza della fondatrice Marcella Stilo. Questi gioielli creati in carta filata come lana giocano sulla verticalità. I componenti che richiamano la pietra, rappresentante un punto di origine da cui ripartire per superare le paure dell'esistenza, sembrano quasi sospesi intorno o dentro strutture di ottone. Questa composizione li rende dei "gioielli-amuleto" che risaltano e valorizzando il progetto di lavorazione artigianale ecosostenibile che vi sta dietro.

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        • Michela Alesi

          Michela Alesi 

          Hero - New Gold Dream - Nouvelle arcadia - Kawagata Girl - Reina Roja - Almost me

          Michela Alesi ha fatto sua la tecnica del collage negli anni '90, perfezionandola progressivamente con un procedimento personale. Il suo lavoro è stato influenzato dal travestitismo teatrale, dalle illustrazioni di Ertè, dalle foto patinate di Serge Lutens oltre che dall'iconografia di un certo "fashion system", spesso massificante, da cui l'artista, per celebrare l'identità della persona, vuole prendere le distanze. Ci riesce facendolo (letteralmente) a pezzi: tagliandolo, sminuzzandolo. Smembrandolo. Ogni opera prende così vita fagocitando, assorbendo e trasformando le immagini patinate delle riviste di moda attraverso sorprendenti metamorfosi che conferiscono loro nuove identità.

          OPERE:

          "Le creature dei miei collages trovano una nuova dimensione grazie alla scomposizione e alla trasformazione di tutti quegli elementi che, intrappolandole usualmente nelle pagine patinate della moda, le omologa, facendone individui seriali, senza più identità. Ed é cosí che una volta nei miei collages subiscono una vera e propria mutazione nella nuova dimensione da me creata per loro. Per proteggerle, per liberarle. Per sempre. Attraverso una nuova identitá, trasformo le loro gabbie in armature invincibili. Salvifiche."

           

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        • Renata Mayumi Fukuda

          Renata Mayumi Fukuda  

          Sense of self - Collezione Passing Clouds 

          Nata a San Paolo, da origini giapponesi Renata Mayumi Fukuda si è laureata in Relazioni Pubbliche e ha lavorato nel cinema e nella televisione per 10 anni. Trasferitasi a Lisbona, ha trovato nella gioielleria il percorso perfetto per unire la sua passione per il lavoro manuale con la sottigliezza dell'estetica orientale. La carta si è rivelata il materiale principale e l'artista ne esplora in una direzione unica la leggerezza e il volume attraverso diverse tecniche. Riesce così a rompere con il tradizionale uso del metallo nella gioielleria.

          OPERE:

          Creare la collezione Passing Clouds con la pasta di carta ha permesso all'artista di comprendere e rispettare la complessità del suo materiale. Fare un passo indietro e studiare il tempo richiesto dal processo di essiccazione, lavorare con la trasformazione naturale della superficie, generando questa pelle unica e organica, rende questi gioielli molto più originali e preziosi di quelli tradizionali in metallo.

          foto.renata opera.renata.2 opera.renata

        • Susy Manzo

          Susy Manzo

          Storie Sospese

          Susy Manzo è un'artista milanese di origini napoletane che crea opere d'arte lavorando sulla fragilità e leggerezza della carta. Susy Marzo si ispira alla vita di tutti i giorni e alla quotidianità nella produzione delle sue opere, cercando di realizzare progetti artistici che rispecchino le usanze e le tradizioni popolari e ne evidenzino aspetti sociali come il disagio, la diversità e la discriminazione. "Giochi di Ruolo"(2012) e "Storie Sospese" (2016) sono state le sue collezioni più importanti.

          OPERA: 

          Con il disegno il paper cutting e la scultura, rappresenta labirinti, luoghi immaginari, ricordi, ricami e trame di carta, in cui la figura umana si fonde totalmente con il mondo naturale. L'artista sviluppa progetti artistici collegati alle usanze e alle tradizioni popolari della nostra cultura. Particolarmente attenta alla tutela dell'infanzia e della donna, al disagio, alla diversità e alla discriminazione, si sofferma a scandagliare usanze e tradizioni. Le opere rappresentano delicate figure femminili, collocate in luoghi senza tempo e senza spazio. Racconta di realtà immaginarie, appendici irreali, spazi inesistenti. Alla delicatezza di queste figure, contrappone dettagliati particolari, spesso forti ed espliciti.

          foto.susy.1  opera.susy.2   opera.susy   

         

         

        La X Edizione di Lucca Biennale si terrà per la prima volta in un anno dispari dal 1 agosto al 26 settembre 2021.

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        Artisti Indoor 2021

        • Pubblicato in Pagine
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        La mostra Indoor di Lucca Biennale è una delle sezioni principali dedicate all'arte insieme alla sezione Outdoor e OFF.

        L'indoor raccoglie più di cento opere d'arte realizzate con carta e cartone per un'esposizione ospitata in luoghi cardine della città di Lucca, come l'Ex Museo del Fumetto e l'Ex Cavallerizza. I più di duemila metri quadrati della mostra permettono ai visitatori di scoprire il panorama contemporaneo della Paper Art, perdendosi fra bellissime sculture, quadri, videoarte, performance, opere di design e molto altro!

        logo quando  Quando?

        Dal 1 Agosto al 26 Settembre

         moneyPartecipazione ?

        Accesso tramite Biglietto

         

        luog   Dove? 

        Ex Museo del Fumetto, Lucca. 

        Ex Cavallerizza, Lucca (Oggetti Inquieti di Jonathan Bocca) 

        logo-chi 
        Chi? Cosa? Come? 

        • Anna Onesti

          Anna Onesti 

          L'alfabeto dei semi 2018

          Anna Onesti si è formata tra Roma e Torino. Ha affrontato, in seguito, un articolato programma di studi in Giappone, India e Indonesia per apprendere gli antichi metodi di tintura e di restauro della carta e acquisire la conoscenza del significato simbolico che accompagna il volo degli aquiloni nelle culture orientali. Alcune delle sue opere sono esposte in mostre di grande impegno in Italia e all'estero e inoltre è costantemente attiva nell'ambito dei Beni Culturali con Istituzioni Internazionali dedite alla salvaguardia del patrimonio culturale.

          OPERA:

          L'Alfabeto dei semi 2018, aquiloni a losanga, gouache e inchiostro sumi su carta coreana hanji, stecche di bambù e fili di cotone, montati su struttura circolare in bambù, dittico composto da 2 mobil ciascuno. Due forme mobili pentagonali ognuna composta da 5 aquiloni a losanga, su cui sono impresse con inchiostro nerofumo forme di un alfabeto fatto di fiori sbocciati da semi misteriosi. Gli aquiloni allestiti come grandi e colorati petali di fiori, vogliono cogliere il senso dell'origine, dello sbocciare.

          Dove?

          Ex Cavallerizza, Lucca.

          opera.anna.onesti

        • Brigitte Amarger

          Brigitte Amarger

          HOMO EXODUS

          Brigitte Amarger è un'artista nata a Parigi nel 1954, dove ha studiato arte. Inizialmente crea opere tessili, murali o scultoree che esplorano i temi della luce, della natura dell'essere umano e della sua memoria. Successivamente inizia a esplorare nuove tecniche, come l'uso di materiali luminescenti, il taglio, la colla a caldo, fino all'incisione con raggi x che, combinata all'uso di materiali di scarto la porterà al successo e alla creazione di installazioni in contesti artistici internazionali a partire dal 1978.

          OPERA:

          Una folla di umani, simili e diversi, spinti sia dalla paura che dalla speranza, uniti in un unico movimento in avanti alla ricerca di una nuova terra in cui vivere, su una lunga strada "By- way/ Par-chemin", palinsesto della memoria, dove sono incise le tracce del loro esodo. Ogni corpo è tagliato in carte di diversa consistenza e spessore, precedentemente incise con motivi che evocano sia tatuaggi, cicatrici, vestiti o stampe tessili, conferendogli così una propria identità e fragilità.

           

          foto.armer.brigitte  opera.armer.brigitte.1opera.armer.brigitte.2

           

          • Camilla Gurgone

          • Camilla Gurgone 

            Easy and Effective 

            Camilla Gurgone nasce a Lucca, dove frequenta le scuole superiori a indirizzo artistico. Si trasferisce poi a Roma dove frequenta RUFA (Rome University of Fine Arts) e nel 2020 partecipa al progetto Erasmus che la porta a continuare la sua formazione a Bilbao, presso la Facultad de Bellas Artes. Inizia quindi la sua carriera di artista fra Roma e Bilbao, partecipando a concorsi ed eventi di rilevanza internazionale come il "Premio International de ceramica contemporanea" di Saragozza, "Jarguar Road Show" di Roma e molti altri. 

            OPERA:

            Easy and Effective è un vasto progetto che include installazioni, stampe serigrafiche, zine e video. L'idea nasce dal parallelismo che l'artista crea tra la memoria e la carta termica. Proprio come fa la mente con i ricordi, ciò che viene stampato sulla carta termica è destinato a scomparire, perciò l'artista inizia il gesto di stampare i propri ricordi, la sua quotidianità su di essa con immagini, testi, suoni ed eventi che la coinvolgono. Alcuni ricordi sbiadiscono, ma altri rimangono impressi. L'artista propone un modo con il quale è possibile eliminarli, ovvero l'uso di fonti di calore come elettrodomestici, dando vita anche a performance interattive. 

             

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          • Carmel Ilan

            Carmel Ilan

            Faded Memory, Shadow, Going away, Memory 2021.

            Ilan Carmel è nata nel 1960 a Gerusalemme, Israele, Carmel Ilan si è laureata presso il dipartimento di Fashion Design allo Shenkar College di Tel Aviv e alla Parsons School of Design di New York rispettivamente nel 1984 e nel 1986. Ha poi lavorato come docente a Shenkar e come designer freelance, prima di fondare il proprio marchio "IKOO" dedicato a mobili per bambini. Nel 2000 ha iniziato a studiare scultura alla Basis Art School, diplomandosi nel 2004. Dopo la laurea il suo lavoro è stato esposto decine di mostre e fiere in Israele e all'estero.

            OPERE:

            Faded Memory: tutti portiamo ricordi di perdita, di paura, di passione non corrisposta che ci accompagnano e plasmano le nostre vite. Shadow: le ombre mi spaventano, corpi oscuri che mi seguono, bloccano la luce, svelano le mie paure. Going away: i lupi vagano tra noi e dentro di noi – nessuno può sfuggire loro. Memory 2021: nei miei sogni sono perso, sto venendo o andando? In bilico, senza peso, trasportato nell'ignoto.

             

            foto.ilan.carmel  opera.ilan.carmel opera.carmel.shadowJPG

          • Daria Krotova

            Daria Krotova

            Stati d'animo

            Daria Krotova è un'artista russa che vive e lavora fra il sud della Francia e Mosca. Ha conseguito la laurea in Neuropsicologia e Storia dell'Arte e la sua formazione si è incentrata sullo studio dell'interazione fra testo e immagine nelle avanguardie russe. Lavora principalmente nel campo della scultura e delle installazioni, utilizzando supporti come ceramica, carta e tessuti, materiali che riflettono la natura fragile e deperibile di tutte le cose. L'obiettivo dell'artista è quello di rappresentare forme viventi reali, esplorando il continuum semantico tra ciò che in inglese si chiama "Still life" e in francese "Nature Morte", la temporalità che rende le cose uniche, sottili e drammatiche.

            OPERA:

            Stati d'animo è una serie di opere creata appositamente per la Lucca Biennale 2021, come continuazione di un progetto iniziato nel 2011, esposto per la prima volta alla mostra londinese dedicata all'arte russa "Saatchi". La forma del cuore, protagonista di questa serie, è essa stessa una metafora dei diversi stati spirituali e psicologici di una persona, e non solo del suo stato fisiologico. È un'immagine forte che esprime i difficili rapporti tra sé e gli altri, tra sé e il mondo. 

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          • Elisabetta Bonuccelli

            Elisabetta Bonuccelli 

            End the cage age

            Elisabetta Bonuccelli è una designer e artista nata a Torino, ma momentaneamente residente a Milano, dove ha aperto nel 2014 Unokostudio, uno spazio creativo dedicato ai suoi progetti di carta. La sua vocazione per la lavorazione della la carta, e in particolare per gli origami è scaturita da un insieme di incontri, relazioni interpersonali e viaggi (i molti che ha fatto in Giappone sono stato decisivi) che gradualmente l'hanno avvicinata all'utilizzo della carta come mezzo espressivo.

            OPERA:

            Un processo di trasformazione in quattro "atti", ispirato dal giardino a scacchiera progettato da Mirei Shigemori per il tempio Tofuku-ji di Kyoto. Realizzato con un alternarsi di lastre di pietra e muschio, il tradizionale motivo a scacchiera degrada fino a scomparire, creando una perfetta fusione tra filosofia Zen e arte astratta. Allo stesso modo la carta, piegata con la tecnica origami della tassellazione, diventa la rappresentazione di questa tensione verso il distacco, il Nulla, il 'mu'.

            Foto.Elisabetta.Bonucceli.jpg opera.elisabetta.bonocelli opera.elisabetta.boncc

          • Elise Wehle

            Elise Wehle

            Marks in the Glass, Manifestation 2, Manifestation 3

            Elise Wehle è un'artista statunitense, si è laureata alla Brigham Young University e durante il suo percorso di studi ha trascorso un anno viaggiando nel sud della Spagna. Sulle pareti delle antiche moschee presenti in diverse città dell'Andalusia ha scoperto il potere dei motivi decorativi e il suo interesse artistico si è subito spostato su ciò. Affascinata dalla manualità, dalla concentrazione e dalla meditazione che la creazione di modelli decorativi in carta richiede, l'artista ha iniziato a incorporare dense ripetizioni di modelli all'interno dei suoi lavori tagliandoli ripetutamente all'interno dei suoi disegni e dipinti.

            OPERE:

            Le opere d'arte dell'artista Elise Wehle ruotano attorno al taglio di modelli decorativi intricati su carta praticati con l'uso del taglierino, attività molto dispendiosa in termini di tempo. Sta però nella lunghezza e nella concentrazione che questo lavoro necessita che si trova l'interesse dell'artista: a ogni forma o linea che ritaglia, praticando movimenti ripetuti con le sue mani, il suo processo creativo si trasforma in un atto meditativo. La stanchezza che deriva dalla sua arte viene però ricompensata dalla consapevolezza e chiarezza maggiori che questa attività le lascia. Le opere che espone sono tre: Marks in the Glass, fotografia tagliata a mano realizzata nel 2017; Manifestation 2 disegno a grafite tagliato a mano su carta di gelso del 2020,  e Manifestation 3 pittura ad acquerello tagliata a mano su carta Kizuki Kozo, creata nel 2021. 

            foto.elise.wehle  opera.elise.1   opera.elise.2 

              

          • Elsa Ohana

            Elsa Ohana

            Traversée 

            Elsa Ohana è un'artista di incisione e disegno contemporanei che vive e lavora in Francia. Ha frequentato la scuola di Arte e Design di Valenza e fa parte del collettivo di artisti del Castello di Verchaus. Le sue opere in stampa morbida oltre a mettere in discussione l'incisione come mezzo grafico e poetico tramite il tema della cancellazione e dell'auto-cancellazione, offre affascinanti storie sul mondo femminile e sulla memoria.

            OPERA:

            Traversée è un'installazione di 10 opere "bandeau" della grandezza di 2mx60cm. Con quest'opera l'artista desidera far sperimentare al visitatore la 'stampa in situ', facendo vivere il "passaggio nell'intimo" della carta, mezzo immobile, illimitato, ma attraversato da percorsi e movimenti. Offre un'installazione "site-specific" in cui le incisioni si dispiegano nello spazio, invitando lo spettatore a sperimentare il dispositivo con i sensi. Le incisioni sono ritratte come tanti corpi dell'esilio, del femminile, del desiderio che si affacciano allo spettatore e lo interrogano a viso aperto.

            FOTO.OHANA.ELSA     opera.ohana.2       

          • Emma Hardy

             

            Emma Hardy

            A long way down

            Emma Hardy è nata nel Lincolnshire, in Inghilterra, dove ha frequentato la Wimbledon School of Art di Londra. Dopo aver viaggiato molto si è stabilita in una piccola cittadina mondana del Colorado, Boulder, in cui vive da 25 anni. Emma è un'artista praticante che utilizza una varietà di mezzi. Negli ultimi anni si è concentrata sulla scultura e sulle installazioni scultoree principalmente in carta e materiali di riciclo. Alcuni suoi lavori sono stati esposti in diversi luoghi pubblici tra cui il Denver International Airport, lo Shelburne Museum nel Vermont e Burning Man in Nevada.

            OPERA:

            A long way down è una scultura in cartone che rappresenta la dicotomia tra paura e desiderio mentre si fa un salto nell'ignoto, nel cammino verso l'identità di sé. Ezra (uno pseudonimo) è giovane amico dell'artista, che definisce coraggioso, di 13 anni e gender fluid.

             

            foto.emma.hardy  opera.emma.hardy

             

          • Eszter Bornemisza

            Eszter Bornemisza

            Quo Vadis, Social Loliness, Square Globes, Dummy, Listen In, Taking The Wind Out, PullingYour Weight, Now What, Locked In

            Eszter Bornemisza è un'artista bulgara. Si forma come matematica e per circa venti anni lavora come ricercatrice nel campo della statistica. Parallelamente a questa attività inizia la produzione di opere d'arte create tramite la sperimentazione di varie tecniche come l'uso della fibra trasparente, dei rifiuti e dei giornali. Dal 1999 è un'artista in studio e crea opere in carta, tramite la cucitura a macchina, la produzione di carta fatta a mano e altre tecniche combinate come verniciatura e stampa.

            OPERE: 

            Le opere Quo Vadis, Social Loliness, Square Globes, Dummy, Listen In, Taking The Wind Out, PullingYour Weight, Now What, Locked In che Eszer Bornemisza esporrà alla Lucca Biennale sono tutte state create durante la pandemia e si caratterizzano per il fatto che riflettono su ciò che questo periodo storico ha fatto emergere. In particolare, Dummy, è la riproduzione astratta in argilla di carta essiccata di una testa con la lingua di fuori. Quest'ultima si collega a un braccio che sporge sulla parte posteriore, il braccio che la controlla. Dummy offre una riflessione sul mondo dell'informazione e del giornalismo e sulla fame di notizie che sempre più lo caratterizza. 

             

            foto.Bornemisza.Eszter  opera.bornemisza  opera.bornemisza.2

              

          • Gianfranco Gentile

            Gianfranco Gentile 

            Visita al sacro pomodoro

            Gianfranco Gentile nasce a Verona nel 1949. Si trasferisce poi a Firenze dove studia Architettura e si approccia al mondo della musica elettronica e di come quest'ultima può essere integrata a temi di rilevanza sociale. Torna poi a Verona dove inizia a lavorare come scenografo grafico e designer. Dalla metà degli anni '90 inizia il percorso nell'arte della pittura che lo porta ai giorni nostri. Riciclando cartone da imballaggio produce opere che riflettono su temi di rilevanza sociale.

            OPERA:

            L'opera è nata come parte di una collezione Visita al Sacro Pomodoro che doveva riflettere su 'mondo luccicante' in cui viviamo, metaforizzato in un 'Sacro Pomodoro'. La sua creazione viene però bloccata dalla pandemia e ciò fa virare l'artista verso un ripensamento dell'opera, che verte invece su una riflessione legata al tema dei migranti e delle condizioni disumane e di schiavitù a cui sono condannati.

             

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          • Ingrid Maria Stockmann

            Ingrid Maria Stockmann

            OUTBREAK e HARLEKINE

            Ingrid Maria Stockmann è un'artista nata a Lahr, in Germania. Lavora come assistente in campo economico e come consulente fiscale a Limburgo, e successivamente a Monaco come formatore per la salute psicosomatica. La sua carriera verte poi in ambito artistico: inizia ad insegnare pittura su ceramica ad Amburgo e sostiene studi di belle arti a Wiesbaden. Successivamente inizia anche a praticare insegnamenti di arte e yoga. A partire dal 2001 inizia a esporre le sue opere in diverse mostre internazionali.

            OPERE:

            Outbreak rappresenta una donna in maschera fossilizzata nella foto e pronta a partire. L'opera è realizzata tramite l'utilizzo di diversi materiali, carta riciclata e alluminio, combinati con l'uso di colori acrilici, utilizzati per la creazione del volto della figura. Harlekine rappresenta una donna, confinata in un costume da arlecchino, desiderosa di vita ma immobile, incatena a molti fantasmi. Le maschere sono realizzate con stampe su carta.

            Foto.Ingird    OPERA.HARLEKIN   opera.ingrid.1

          • Jacobo Alonso

            Jacobo Alonso

            Interstizi

            Jacobo Alonso nasce a Michoacán in Messico nel 1984. Si laurea in Sistemi Informatici all'UPAEP (Universidad Popular Autónoma del Estado de Puebl) e successivamente in Arti Plastiche all'UABC (Università Pubblica a Mexicali). Ha partecipato a diverse mostre e il suo lavoro è stato esposto al LA Art Show Contemporary Art Fair di Los Angeles CA., alla Biennale di arte tessile contemporanea in Portogallo e alla 16a Triennale internazionale degli arazzi in Polonia. La sua opera fa parte della Collezione Internazionale Bugatti-Segantini, della Collezione LUME, della Collezione della Banca del Messico e Collezione Homeira Goldstein, USA.

            OPERA:

            Un gap è il piccolo spazio tra due parti dello stesso corpo. Questo progetto parla del frammento di un'entità, esplorando l'idea di uno stato corporeo in continua evoluzione. Usa un linguaggio che originariamente costituisce immagini o figurazioni e poi astrae la forma sopra il contenuto stampato. Si ispira a vuoti apparentemente illeggibili che vengono percepiti e ricostruiti dagli interstizi che ne descrivono l'assenza.

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          • Jonathan Bocca

            Jonathan Bocca

            Oggetti Inquieti

            Jonathan Bocca nasce a Lucca il 3 Febbraio 1998, città in cui frequenta il Liceo Artistico. Dopo il diploma si laurea in Interior and Forniture Design alla IED (Istituto Europeoi di Design) di Firenze. Durante i tre anni di studi ha avuto l'opportunità di frequentare per sei mesi il Chelsea College of Art (UAL), esperienza che l'artista definisce stimolante e importante per la sua produzione e la sua crescita personale. Successivamente ha avuto l'opportunità di ricevere una residenza artistica di un anno a "FABRICA" e di collaborare per Benetton.

            OPERA:

            La stanza è uno spazio riempito di sogni, paure e desideri. L'artista stimola lo spettatore a pensare a quanto tempo passiamo all'interno di 4 mura per capire quanto è importante per noi lo spazio e quanto quest'ultimo e gli oggetti al suo interno parlino di noi stessi. La carta è per l'artista il supporto su cui riportare i propri sogni, e con cui potergli dare forma. Ogni mattina per un mese ha disegnato un oggetto sognato durante la notte, per poi dargli vita attraverso la carta stessa. Ogni oggetto appartiene ad un sogno, e ogni sogno ha una storia legata ad un oggetto.

            foto.jonathan.bocca  opera. jonathan

          • Minhee Kim

            Minhee Kim

            Funeral Clothes for Woman, The Memory Never Will Go Away

            Minhee Kim è un'artista residente nel Regno Unito, di origine Coreane. Dal punto di vista tecnico ha sperimentato lungo la sua carriera l'utilizzo di diverse tecniche e materiali, fino ad approdare nelle sue ultime opere anche alla carta. L'artista ha parallelamente sviluppato un'arte sempre più attenta e sensibile a temi sociali, riguardanti sia il suo paese d'origine, come ad esempio il tema delle "Confort Woman", sia l'Europa, come il tema delle migrazioni. La sua vocazione artistica è sempre fortemente spinta da una prospettiva altruistica, e dalla voglia di rendere immortale la fragilità delle vite umane. 

            OPERA:

            Funeral Clothes for Woman è un pezzo di una collezione più ampia, di 18 pezzi, a cui Minhee Kim sta dando vita con l'intento di cristallizzare il ricordo delle 'Confort Woman', donne schiave del sesso durante la seconda guerra mondiale, ed evitarne l'oblio causato da motivi politici. Secondo l'artista infatti la cultura è il mezzo migliore per preservare i ricordi. L'opera è composta di carta da lucido su cui sono stampate foto di queste donne che, anche se grafitate, sono ancora ben visibili.

             

            foto.kim.minhee  opera.kim.minhee  opera.mnhee.kim 2

          • Neda Shafiee Mogheddam

            Neda Shafiee Mogheddam

            Flusso, Nascita, Autoritratto

            Laureata in Scultura a Tehran, ha approfondito i suoi studi presso l'Accademia Belle Arti di Roma, diplomandosi in Scultura e Discipline dello Spettacolo. Pittrice e scultrice, il suo concetto di installazione rafforza la relazione tra scultura e spazio. La sua ricerca attinge principalmente alla propria storia.

            OPERA:

            Flusso: l'uomo, fermo, immobile investito da flussi, ora non ha più paura. Il cubo, contenitore dei suoi misteri, è in qualche modo il suo rifugio, ormai è solo una vecchia cornice, consumata, sofferta, subita. Con un corpo esile ed essenziale è serenamente immerso nel flusso degli eventi che sono presenti nella vita di ognuno di noi.

            fotoNEDA     OPERA.NEDA       

           

           

          La X Edizione di Lucca Biennale si terrà per la prima volta in un anno dispari dal 1 agosto al 26 settembre 2021.

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          Outdoor 2021

          • Pubblicato in Pagine
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          Uno dei simboli più distintivi della Biennale è la sezione Outdoor, il cuore pulsante della manifestazione con le sculture monumentali in cartone. Le opere sono realizzate durante una residenza in cui gli artisti scelti vengono ospitati per un mese a Lucca, ognuno per realizzare la sua scultura monumentale. Gli artisti ospitati, si ritrovano giornalmente in un laboratorio dove hanno a disposizione il materiale, l'attrezzatura e tutto il supporto di cui hanno bisogno al fine di realizzare la loro visione artistica. Questa occasione permette di confrontare le diverse culture e conoscenze tecniche di ogni artista.
          All'inizio della manifestazione le opere sono collocate nelle bellissime piazze di Lucca, diventando una vera e propria meravigliosa attrazione per tutti i visitatori della città.

          Il bando della X Edizione di Lucca Biennale prevede come tema "Paura e Desiderio", un dualismo studiato sviluppato dagli artisti per dar vita a opere uniche. I selezionati per il 2021 sono 6 artisti provenienti da tutto il mondo. Curioso di conoscerli? Scopri chi sono! 

          logo quando  Quando ?

          Dal 1 Agosto a Settembre 26

          logo-chi Chi? Cosa? Come? 

           

          • Amber Dohrenwend

            Amber Dohrendwend

            Sleep walker 

            Amber Dohrenwend è un'artista statunitense con sede a Tokyo, in Giappone. Costruisce sculture in cartone riciclato, costumi e installazioni con curve e texture morbide e organiche. La sua tecnica trasmette una sensazione di trasparenza e leggerezza attraverso il cartone e il materiale si trasforma inaspettatamente da qualcosa di piatto e senza vita in qualcosa di molto più caldo e più vivo. Vede il cartone come il mezzo perfetto per creare oggetti che possono esistere in un momento, incontrare le persone dove sono, e poi essere ridotti di nuovo a materiale da riciclare.

            OPERA:

            Per la Biennale ha creato un'opera dal titolo "Sleep walker", che immagina forma e movimento nello spazio che esiste tra gli estremi della paura e del desiderio.

             

            Amber Dohrenwend

             

          • Ankon Mitra

             

            Ankon Mitra

            Clouds of illusion 

            Ankon Mitra è un architetto e artista di fama internazionale. Vincitore dell'All-india Gold Medal for Sculpture nel 2018 e del Lexus Design Award for Craft Design nel 2020, il suo lavoro è stato esposto in India, Italia, Francia, Regno Unito, USA, Giappone e più recentemente alla Shanghai International Paper Art Biennale nel 2019. È finalista all'Arte Laguna di Venezia, relatore Tedx e un maestro nel 'fare connessioni tra le discipline', con Oritecture = Origami + Architettura', Mitra condivide una visione unica di un universo che si forma e si dissolve da atti di piegatura.

            OPERA:

            L'opera che sarà presentata alla Biennale 2021 rappresenta una nuvola fatta di soldi che fluttua su tutta la nostra esistenza vivente. Non ce ne siamo mai liberati; quasi nulla di ciò che facciamo è risparmiato dal potere e dall'influenza di queste nuvole. È l'olio che muove la civiltà umana. Gli spettatori camminano attraverso una fitta foresta di nuvole fatte di soldi, immersi e persi nell' illusione, non rendendosi conto che il denaro ha preso completamente la loro immaginazione, ed è diventato l'elemento più importante che alimenta la realtà.

             

            Ankon Mitra

             

          • Claudio Acuña

             

            Claudio Acuña

            First of all, movement

            Claudio Acuña Jiménez è un Designer, Artista e professore universitario. Le sue opere si distinguono per l'utilizzo della carta e dei suoi derivati come supporto, lo studio e il perfezionamento della tecnica di origami e scultura, in parallelo ha sviluppato le proprie tecniche che lo hanno portato a catturare un particolare timbro nella sua opera, mettendo in evidenza la carta e le sue possibilità. Nel 2010, ha creato il progetto "Paper Factory" come un modo di creare progetti su larga scala negli spazi pubblici, con il tema di rappresentare l'essere umano e la sua vita nella società.

            OPERA:

            Il lavoro che verrà creato per la Biennale di Lucca è un'installazione di grande formato, che inviterà alla riflessione sul comportamento sociale; ci costringe a prendere una posizione quando prendiamo delle decisioni,e quando queste decisioni si moltiplicano generano movimenti, che definiscono i modi di vita di oggi.

             

            Claudio Acuña

          • Emma Hardy

            Emma Hardy 

            Risky Rewards 

            Emma Hardy è nata nel Lincolnshire, in Inghilterra, dove ha frequentato la Wimbledon School of Art di Londra. Dopo aver viaggiato molto si è stabilita in una piccola cittadina mondana del Colorado, Boulder, in cui vive da 25 anni. Emma è un'artista praticante che utilizza una varietà di mezzi. Negli ultimi anni si è concentrata sulla scultura e sulle installazioni scultoree principalmente in carta e materiali di riciclo. Alcuni suoi lavori sono stati esposti in diversi luoghi pubblici tra cui il Denver International Airport, lo Shelburne Museum nel Vermont e Burning Man in Nevada.

            OPERA:

            Risky Rewards cerca di enfatizzare le emozioni di paura e desiderio attraverso un'interazione tra una giovane donna e un cane madre. La necessità per il cane di provvedere per i suoi cuccioli e il desiderio della donna per aiutare i conflitti con la paura primordiale di lesioni personali creando una tensione che pone la questione, "Cosa siamo disposti a rischiare?

             

            foto.emma.hardy

             

          • Matteo Raciti & Officina Chiodo Fisso

            Matteo Raciti & Officina Chiodo Fisso

            Hybris

            Matteo Raciti è un'artista di origini Siciliane, che, dopo aver conseguito la Laurea Magistrale in Architettura presso l'Università degli studi di Catania nel 2015 ha iniziato la sua attività di scultore. La scultura per lui è un modo per raccontare storie, dare voce e eternità alla sua terra e a tutto ciò che caratterizza il suo sguardo verso il mondo. Dal 2017 realizza sculture itineranti in cartapesta per il Carnevale di Viareggio e fa parte del collettivo artistico "INTRECCIArte" di Pietrasanta. L'attualità, la satira sociale, la fantasia contraddistinguono sicuramente il suo lavoro.

            OFFICINA CHIODO FISSO

            Emanuele Radicchi è un artigiano del ferro, del legno e della cartapesta di origini pugliesi che, dopo aver frequentato la Scuola di Falegnameria e Restauro (ATANOR) a Bologna ha dato vita nel 2017 allo "spazio delle sue idee", ovvero l' OfficinaChiodoFisso (BA). Nel 2019 si unisce a lui come partner Alessio Verdolino. Dopo la laurea in Scienze dell'Architettura alla Roma tre University ha conseguito il Master in Advanced Architecture alla Univeristat Politecnica de Catalunya.

            OPERA: 

            Paura e desiderio per Matteo Raciti, Emanuele Radicchi e Alessio Verdolino è Hybris. L'ambiziosa tracotanza, propria del mondo greco arcaico, che porta l'uomo ad andare oltre i propri limiti, a sfidare il fato e gli dei, a superare le paure più recondite, a ribellarsi contro l'ordine costituito, per non tradire la propria natura. Occhi di esseri supremi scrutano attenti ogni mossa e quando l'uomo accecato dalla bramosia oltrepassa il limite e fallisce incorre in quella che viene chiamata "invidia degli dei" (fthònos theòn). Allo stesso modo chi non sfrutta le proprie capacità si avvicina al mondo delle bestie. Questa colpa nel fare riporta la società ad un limbo, ingessa l'intuizione, ridimensiona ogni slancio, annientando la spinta personale. Il volo disperato e provocatorio di Icaro è l'immagine commovente dell'esigenza individuale di raggiungere un sogno, un desiderio inarrivabile come il sole, l'estremo miraggio che spinge ciascuno di noi ad andare oltre il giudizio per onorare la nostra stessa esistenza.

             

            matteo.raciti officinachiodofisso

          • Papier Atelier

             

            Papier Atelier 

            In-between  

            La Papier Atelier è un duo di artisti composto da Türker Akman che ha studiato architettura e Deniz Yılmaz Akman che ha studiato sociologia. Insieme creano sculture di carta e installazioni. 

            OPERA:

            Pensando al tema "Paura e Desiderio", il racconto delle "1001 Notti" è apparsa nella loro mente. Ed il concetto si concentra sul dilemma di Shahryar, la sua paura di essere tradito e il suo desiderio di ascoltare i racconti senza fine di Scheherazade. Gli artisti hanno quindi deciso di riflettere questa situazione intermedia con una scena che ha come protagonista il funambolo. La paura di cadere e il desiderio di sentire la fine dei racconti spingono Shahryar a camminare attraverso il filo. Gli artisti vogliono far riflettere su due diversi fattori della paura stessa con questa opera. In primo luogo, la postura difficilmente in equilibrio del personaggio riflette la paura di cadere. In secondo luogo, la paura dello spettatore di che passa sotto la scultura di grandezza monumentale.

             

            Papier Atelier

              

          • Sebastian Blomqvist

             

            Sebastian Blomqvist 

            Crossing borders 

            L'artista ha sperimentato cartone e cartapesta come mezzo di scultura per circa otto anni. Ha sviluppato un forte interesse nell'architettura e l'anatomia del corpo umano utilizzando solo cartone

            OPERA: 

            Per la Biennale di Lucca 2021 realizzerà un toro, utilizzando elementi architettonici esistenti nella città di Lucca per enfatizzare la storia che lo ha ispirato: il mito greco di Europa. Europa era una principessa, dello stato che è ora Siria e Libano. Nel mito, Zeus, travestito da toro, porta la principessa attraverso il Mediterraneo, creando così il seme culturale che è diventato la civiltà occidentale. Europa era in un certo senso una rifugiata, che per sfuggire alla rabbia della dea Era, viene trasportata su un toro, unico mezzo che le rende possibile il viaggio. L'artista trova interessante la connessione tra il mito e la situazione attuale dei rifugiati che oggi si trovano ad intraprendere lo stesso percorso della principessa per arrivare in Europa.

             

            Sebastian Blomqvist

             

          • TOMA!

             

            TOMA!

            The Amazon

            María Dolores del Sol Ontalba & Antonio Nardozzi collaborano nel campo dell'architettura e nell'analisi di geometrie e tecniche complesse di fabbricazione digitale all'interno di TOMA!, laboratorio di ideazione e costruzione in cui la maggior parte del loro lavoro si basa nell'applicazione di concetti sperimentali sul design e sull'architettura a qualsiasi scala. Sulla base delle proprie e diverse esperienze personali, in uno scambio e confronto continuo, cercano di arricchirsi vicendevolmente incoraggiando ulteriori riflessioni comuni. Nel corso degli anni, TOMA! (team of manufacturers architects) gli ha permesso di condividere idee e punti di vista sull'architettura e sulle questioni sociali più urgenti ad essa correlate.

            OPERA:

            Il lavoro che verrà realizzato per Lucca Biennale rappresenta una grande foresta nella quale scopriamo che gli alberi sono fatti con resti di scatole di cartone. Paura e desiderio convivono insieme in un piccolo bosco artificiale. Quelle scatole che popolano le nostre case e che non vediamo l'ora di aprire, spesso contengono oggetti del desiderio indotti dal consumismo e dalle pubblicità, oggetti superflui protetti da un materiale prezioso come la carta. Nell'attuale scenario di deforestazione e forti cambiamenti climatici, the amazon vuole far riflettere sul sottile filo che lega il desiderio e la paura, il consumo e l'inquinamento, l'utile e l'inutile.

             

            TOMA

             

          luog   Dove? 

          Centro Storico, Lucca. 

           

           mappa sito Tavola disegno 1

          outdoor-03 

           

           

          La X Edizione di Lucca Biennale si terrà per la prima volta in un anno dispari dal 1 agosto al 26 settembre 2021.

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          Visita le sculture

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          visita le sculture

           

          L'edizione si è conclusa, ma c'è ancora la possibilità di vedere alcune delle sculture monumentali in cartone, che hanno caratterizzato la mostra Outdoor!

          Di seguito una mappa delle sculture visitabili:"Mother" di Laurence Vallières; "Hoodie" di Michael Stutz; "Pyramid of Peace" di Heike Schaefer; "Via dal recinto" di No Dump; "U.E.C. 9000" di Labadanzky; "Silent Shell, Chaotic Shell" di Eu Tazè; "Paperman" di James Lake e "Liminal Space" di Manuela Granziol.

           

          mappa

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          Edizione 2014

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          CARTASIA
          Biennale d'arte contemporanea – VII EDIZIONE
          28 giugno / 2 agosto 2014

          Il tema scelto per questa edizione è: Identità Liquide. Un accostamento di due parole che suona strano, ma rappresenta lo specchio della società contemporanea e degli individui che ne fanno parte. Siamo bombardati ogni giorno da informazioni che influenzano il nostro modo di pensare, di vivere e, su una scala globale, comportano delle conseguenze politiche, economiche non indifferenti. Viviamo in un secolo in cui la nostra identità è minata da un costante senso di insoddisfazione personale e incopresione di sé stessi e della realtà a noi circostanti. Ci sentiamo piccoli in un mondo grande e in perenne corsa verso lo sviluppo e il successo.

           

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