Artisti Indoor 2021

 

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La mostra Indoor di Lucca Biennale è una delle sezioni principali dedicate all'arte insieme alla sezione Outdoor e OFF.

L'indoor raccoglie più di cento opere d'arte realizzate con carta e cartone per un'esposizione ospitata in luoghi cardine della città di Lucca, come l'Ex Museo del Fumetto e l'Ex Cavallerizza. I più di duemila metri quadrati della mostra permettono ai visitatori di scoprire il panorama contemporaneo della Paper Art, perdendosi fra bellissime sculture, quadri, videoarte, performance, opere di design e molto altro!

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Dal 1 Agosto al 26 Settembre

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Accesso tramite Biglietto

 

luog   Dove? 

Ex Museo del Fumetto, Lucca. 

Ex Cavallerizza, Lucca (Oggetti Inquieti di Jonathan Bocca) 

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Chi? Cosa? Come? 

  • Anna Onesti

    Anna Onesti 

    L'alfabeto dei semi 2018

    Anna Onesti si è formata tra Roma e Torino. Ha affrontato, in seguito, un articolato programma di studi in Giappone, India e Indonesia per apprendere gli antichi metodi di tintura e di restauro della carta e acquisire la conoscenza del significato simbolico che accompagna il volo degli aquiloni nelle culture orientali. Alcune delle sue opere sono esposte in mostre di grande impegno in Italia e all'estero e inoltre è costantemente attiva nell'ambito dei Beni Culturali con Istituzioni Internazionali dedite alla salvaguardia del patrimonio culturale.

    OPERA:

    L'Alfabeto dei semi 2018, aquiloni a losanga, gouache e inchiostro sumi su carta coreana hanji, stecche di bambù e fili di cotone, montati su struttura circolare in bambù, dittico composto da 2 mobil ciascuno. Due forme mobili pentagonali ognuna composta da 5 aquiloni a losanga, su cui sono impresse con inchiostro nerofumo forme di un alfabeto fatto di fiori sbocciati da semi misteriosi. Gli aquiloni allestiti come grandi e colorati petali di fiori, vogliono cogliere il senso dell'origine, dello sbocciare.

    Dove?

    Ex Cavallerizza, Lucca.

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  • Brigitte Amarger

    Brigitte Amarger

    HOMO EXODUS

    Brigitte Amarger è un'artista nata a Parigi nel 1954, dove ha studiato arte. Inizialmente crea opere tessili, murali o scultoree che esplorano i temi della luce, della natura dell'essere umano e della sua memoria. Successivamente inizia a esplorare nuove tecniche, come l'uso di materiali luminescenti, il taglio, la colla a caldo, fino all'incisione con raggi x che, combinata all'uso di materiali di scarto la porterà al successo e alla creazione di installazioni in contesti artistici internazionali a partire dal 1978.

    OPERA:

    Una folla di umani, simili e diversi, spinti sia dalla paura che dalla speranza, uniti in un unico movimento in avanti alla ricerca di una nuova terra in cui vivere, su una lunga strada "By- way/ Par-chemin", palinsesto della memoria, dove sono incise le tracce del loro esodo. Ogni corpo è tagliato in carte di diversa consistenza e spessore, precedentemente incise con motivi che evocano sia tatuaggi, cicatrici, vestiti o stampe tessili, conferendogli così una propria identità e fragilità.

     

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    • Camilla Gurgone

    • Camilla Gurgone 

      Easy and Effective 

      Camilla Gurgone nasce a Lucca, dove frequenta le scuole superiori a indirizzo artistico. Si trasferisce poi a Roma dove frequenta RUFA (Rome University of Fine Arts) e nel 2020 partecipa al progetto Erasmus che la porta a continuare la sua formazione a Bilbao, presso la Facultad de Bellas Artes. Inizia quindi la sua carriera di artista fra Roma e Bilbao, partecipando a concorsi ed eventi di rilevanza internazionale come il "Premio International de ceramica contemporanea" di Saragozza, "Jarguar Road Show" di Roma e molti altri. 

      OPERA:

      Easy and Effective è un vasto progetto che include installazioni, stampe serigrafiche, zine e video. L'idea nasce dal parallelismo che l'artista crea tra la memoria e la carta termica. Proprio come fa la mente con i ricordi, ciò che viene stampato sulla carta termica è destinato a scomparire, perciò l'artista inizia il gesto di stampare i propri ricordi, la sua quotidianità su di essa con immagini, testi, suoni ed eventi che la coinvolgono. Alcuni ricordi sbiadiscono, ma altri rimangono impressi. L'artista propone un modo con il quale è possibile eliminarli, ovvero l'uso di fonti di calore come elettrodomestici, dando vita anche a performance interattive. 

       

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    • Carmel Ilan

      Carmel Ilan

      Faded Memory, Shadow, Going away, Memory 2021.

      Ilan Carmel è nata nel 1960 a Gerusalemme, Israele, Carmel Ilan si è laureata presso il dipartimento di Fashion Design allo Shenkar College di Tel Aviv e alla Parsons School of Design di New York rispettivamente nel 1984 e nel 1986. Ha poi lavorato come docente a Shenkar e come designer freelance, prima di fondare il proprio marchio "IKOO" dedicato a mobili per bambini. Nel 2000 ha iniziato a studiare scultura alla Basis Art School, diplomandosi nel 2004. Dopo la laurea il suo lavoro è stato esposto decine di mostre e fiere in Israele e all'estero.

      OPERE:

      Faded Memory: tutti portiamo ricordi di perdita, di paura, di passione non corrisposta che ci accompagnano e plasmano le nostre vite. Shadow: le ombre mi spaventano, corpi oscuri che mi seguono, bloccano la luce, svelano le mie paure. Going away: i lupi vagano tra noi e dentro di noi – nessuno può sfuggire loro. Memory 2021: nei miei sogni sono perso, sto venendo o andando? In bilico, senza peso, trasportato nell'ignoto.

       

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    • Daria Krotova

      Daria Krotova

      Stati d'animo

      Daria Krotova è un'artista russa che vive e lavora fra il sud della Francia e Mosca. Ha conseguito la laurea in Neuropsicologia e Storia dell'Arte e la sua formazione si è incentrata sullo studio dell'interazione fra testo e immagine nelle avanguardie russe. Lavora principalmente nel campo della scultura e delle installazioni, utilizzando supporti come ceramica, carta e tessuti, materiali che riflettono la natura fragile e deperibile di tutte le cose. L'obiettivo dell'artista è quello di rappresentare forme viventi reali, esplorando il continuum semantico tra ciò che in inglese si chiama "Still life" e in francese "Nature Morte", la temporalità che rende le cose uniche, sottili e drammatiche.

      OPERA:

      Stati d'animo è una serie di opere creata appositamente per la Lucca Biennale 2021, come continuazione di un progetto iniziato nel 2011, esposto per la prima volta alla mostra londinese dedicata all'arte russa "Saatchi". La forma del cuore, protagonista di questa serie, è essa stessa una metafora dei diversi stati spirituali e psicologici di una persona, e non solo del suo stato fisiologico. È un'immagine forte che esprime i difficili rapporti tra sé e gli altri, tra sé e il mondo. 

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    • Elisabetta Bonuccelli

      Elisabetta Bonuccelli 

      End the cage age

      Elisabetta Bonuccelli è una designer e artista nata a Torino, ma momentaneamente residente a Milano, dove ha aperto nel 2014 Unokostudio, uno spazio creativo dedicato ai suoi progetti di carta. La sua vocazione per la lavorazione della la carta, e in particolare per gli origami è scaturita da un insieme di incontri, relazioni interpersonali e viaggi (i molti che ha fatto in Giappone sono stato decisivi) che gradualmente l'hanno avvicinata all'utilizzo della carta come mezzo espressivo.

      OPERA:

      Un processo di trasformazione in quattro "atti", ispirato dal giardino a scacchiera progettato da Mirei Shigemori per il tempio Tofuku-ji di Kyoto. Realizzato con un alternarsi di lastre di pietra e muschio, il tradizionale motivo a scacchiera degrada fino a scomparire, creando una perfetta fusione tra filosofia Zen e arte astratta. Allo stesso modo la carta, piegata con la tecnica origami della tassellazione, diventa la rappresentazione di questa tensione verso il distacco, il Nulla, il 'mu'.

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    • Elise Wehle

      Elise Wehle

      Marks in the Glass, Manifestation 2, Manifestation 3

      Elise Wehle è un'artista statunitense, si è laureata alla Brigham Young University e durante il suo percorso di studi ha trascorso un anno viaggiando nel sud della Spagna. Sulle pareti delle antiche moschee presenti in diverse città dell'Andalusia ha scoperto il potere dei motivi decorativi e il suo interesse artistico si è subito spostato su ciò. Affascinata dalla manualità, dalla concentrazione e dalla meditazione che la creazione di modelli decorativi in carta richiede, l'artista ha iniziato a incorporare dense ripetizioni di modelli all'interno dei suoi lavori tagliandoli ripetutamente all'interno dei suoi disegni e dipinti.

      OPERE:

      Le opere d'arte dell'artista Elise Wehle ruotano attorno al taglio di modelli decorativi intricati su carta praticati con l'uso del taglierino, attività molto dispendiosa in termini di tempo. Sta però nella lunghezza e nella concentrazione che questo lavoro necessita che si trova l'interesse dell'artista: a ogni forma o linea che ritaglia, praticando movimenti ripetuti con le sue mani, il suo processo creativo si trasforma in un atto meditativo. La stanchezza che deriva dalla sua arte viene però ricompensata dalla consapevolezza e chiarezza maggiori che questa attività le lascia. Le opere che espone sono tre: Marks in the Glass, fotografia tagliata a mano realizzata nel 2017; Manifestation 2 disegno a grafite tagliato a mano su carta di gelso del 2020,  e Manifestation 3 pittura ad acquerello tagliata a mano su carta Kizuki Kozo, creata nel 2021. 

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    • Elsa Ohana

      Elsa Ohana

      Traversée 

      Elsa Ohana è un'artista di incisione e disegno contemporanei che vive e lavora in Francia. Ha frequentato la scuola di Arte e Design di Valenza e fa parte del collettivo di artisti del Castello di Verchaus. Le sue opere in stampa morbida oltre a mettere in discussione l'incisione come mezzo grafico e poetico tramite il tema della cancellazione e dell'auto-cancellazione, offre affascinanti storie sul mondo femminile e sulla memoria.

      OPERA:

      Traversée è un'installazione di 10 opere "bandeau" della grandezza di 2mx60cm. Con quest'opera l'artista desidera far sperimentare al visitatore la 'stampa in situ', facendo vivere il "passaggio nell'intimo" della carta, mezzo immobile, illimitato, ma attraversato da percorsi e movimenti. Offre un'installazione "site-specific" in cui le incisioni si dispiegano nello spazio, invitando lo spettatore a sperimentare il dispositivo con i sensi. Le incisioni sono ritratte come tanti corpi dell'esilio, del femminile, del desiderio che si affacciano allo spettatore e lo interrogano a viso aperto.

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    • Emma Hardy

       

      Emma Hardy

      A long way down

      Emma Hardy è nata nel Lincolnshire, in Inghilterra, dove ha frequentato la Wimbledon School of Art di Londra. Dopo aver viaggiato molto si è stabilita in una piccola cittadina mondana del Colorado, Boulder, in cui vive da 25 anni. Emma è un'artista praticante che utilizza una varietà di mezzi. Negli ultimi anni si è concentrata sulla scultura e sulle installazioni scultoree principalmente in carta e materiali di riciclo. Alcuni suoi lavori sono stati esposti in diversi luoghi pubblici tra cui il Denver International Airport, lo Shelburne Museum nel Vermont e Burning Man in Nevada.

      OPERA:

      A long way down è una scultura in cartone che rappresenta la dicotomia tra paura e desiderio mentre si fa un salto nell'ignoto, nel cammino verso l'identità di sé. Ezra (uno pseudonimo) è giovane amico dell'artista, che definisce coraggioso, di 13 anni e gender fluid.

       

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    • Eszter Bornemisza

      Eszter Bornemisza

      Quo Vadis, Social Loliness, Square Globes, Dummy, Listen In, Taking The Wind Out, PullingYour Weight, Now What, Locked In

      Eszter Bornemisza è un'artista bulgara. Si forma come matematica e per circa venti anni lavora come ricercatrice nel campo della statistica. Parallelamente a questa attività inizia la produzione di opere d'arte create tramite la sperimentazione di varie tecniche come l'uso della fibra trasparente, dei rifiuti e dei giornali. Dal 1999 è un'artista in studio e crea opere in carta, tramite la cucitura a macchina, la produzione di carta fatta a mano e altre tecniche combinate come verniciatura e stampa.

      OPERE: 

      Le opere Quo Vadis, Social Loliness, Square Globes, Dummy, Listen In, Taking The Wind Out, PullingYour Weight, Now What, Locked In che Eszer Bornemisza esporrà alla Lucca Biennale sono tutte state create durante la pandemia e si caratterizzano per il fatto che riflettono su ciò che questo periodo storico ha fatto emergere. In particolare, Dummy, è la riproduzione astratta in argilla di carta essiccata di una testa con la lingua di fuori. Quest'ultima si collega a un braccio che sporge sulla parte posteriore, il braccio che la controlla. Dummy offre una riflessione sul mondo dell'informazione e del giornalismo e sulla fame di notizie che sempre più lo caratterizza. 

       

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    • Gianfranco Gentile

      Gianfranco Gentile 

      Visita al sacro pomodoro

      Gianfranco Gentile nasce a Verona nel 1949. Si trasferisce poi a Firenze dove studia Architettura e si approccia al mondo della musica elettronica e di come quest'ultima può essere integrata a temi di rilevanza sociale. Torna poi a Verona dove inizia a lavorare come scenografo grafico e designer. Dalla metà degli anni '90 inizia il percorso nell'arte della pittura che lo porta ai giorni nostri. Riciclando cartone da imballaggio produce opere che riflettono su temi di rilevanza sociale.

      OPERA:

      L'opera è nata come parte di una collezione Visita al Sacro Pomodoro che doveva riflettere su 'mondo luccicante' in cui viviamo, metaforizzato in un 'Sacro Pomodoro'. La sua creazione viene però bloccata dalla pandemia e ciò fa virare l'artista verso un ripensamento dell'opera, che verte invece su una riflessione legata al tema dei migranti e delle condizioni disumane e di schiavitù a cui sono condannati.

       

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    • Ingrid Maria Stockmann

      Ingrid Maria Stockmann

      OUTBREAK e HARLEKINE

      Ingrid Maria Stockmann è un'artista nata a Lahr, in Germania. Lavora come assistente in campo economico e come consulente fiscale a Limburgo, e successivamente a Monaco come formatore per la salute psicosomatica. La sua carriera verte poi in ambito artistico: inizia ad insegnare pittura su ceramica ad Amburgo e sostiene studi di belle arti a Wiesbaden. Successivamente inizia anche a praticare insegnamenti di arte e yoga. A partire dal 2001 inizia a esporre le sue opere in diverse mostre internazionali.

      OPERE:

      Outbreak rappresenta una donna in maschera fossilizzata nella foto e pronta a partire. L'opera è realizzata tramite l'utilizzo di diversi materiali, carta riciclata e alluminio, combinati con l'uso di colori acrilici, utilizzati per la creazione del volto della figura. Harlekine rappresenta una donna, confinata in un costume da arlecchino, desiderosa di vita ma immobile, incatena a molti fantasmi. Le maschere sono realizzate con stampe su carta.

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    • Jacobo Alonso

      Jacobo Alonso

      Interstizi

      Jacobo Alonso nasce a Michoacán in Messico nel 1984. Si laurea in Sistemi Informatici all'UPAEP (Universidad Popular Autónoma del Estado de Puebl) e successivamente in Arti Plastiche all'UABC (Università Pubblica a Mexicali). Ha partecipato a diverse mostre e il suo lavoro è stato esposto al LA Art Show Contemporary Art Fair di Los Angeles CA., alla Biennale di arte tessile contemporanea in Portogallo e alla 16a Triennale internazionale degli arazzi in Polonia. La sua opera fa parte della Collezione Internazionale Bugatti-Segantini, della Collezione LUME, della Collezione della Banca del Messico e Collezione Homeira Goldstein, USA.

      OPERA:

      Un gap è il piccolo spazio tra due parti dello stesso corpo. Questo progetto parla del frammento di un'entità, esplorando l'idea di uno stato corporeo in continua evoluzione. Usa un linguaggio che originariamente costituisce immagini o figurazioni e poi astrae la forma sopra il contenuto stampato. Si ispira a vuoti apparentemente illeggibili che vengono percepiti e ricostruiti dagli interstizi che ne descrivono l'assenza.

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    • Jonathan Bocca

      Jonathan Bocca

      Oggetti Inquieti

      Jonathan Bocca nasce a Lucca il 3 Febbraio 1998, città in cui frequenta il Liceo Artistico. Dopo il diploma si laurea in Interior and Forniture Design alla IED (Istituto Europeoi di Design) di Firenze. Durante i tre anni di studi ha avuto l'opportunità di frequentare per sei mesi il Chelsea College of Art (UAL), esperienza che l'artista definisce stimolante e importante per la sua produzione e la sua crescita personale. Successivamente ha avuto l'opportunità di ricevere una residenza artistica di un anno a "FABRICA" e di collaborare per Benetton.

      OPERA:

      La stanza è uno spazio riempito di sogni, paure e desideri. L'artista stimola lo spettatore a pensare a quanto tempo passiamo all'interno di 4 mura per capire quanto è importante per noi lo spazio e quanto quest'ultimo e gli oggetti al suo interno parlino di noi stessi. La carta è per l'artista il supporto su cui riportare i propri sogni, e con cui potergli dare forma. Ogni mattina per un mese ha disegnato un oggetto sognato durante la notte, per poi dargli vita attraverso la carta stessa. Ogni oggetto appartiene ad un sogno, e ogni sogno ha una storia legata ad un oggetto.

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    • Minhee Kim

      Minhee Kim

      Funeral Clothes for Woman, The Memory Never Will Go Away

      Minhee Kim è un'artista residente nel Regno Unito, di origine Coreane. Dal punto di vista tecnico ha sperimentato lungo la sua carriera l'utilizzo di diverse tecniche e materiali, fino ad approdare nelle sue ultime opere anche alla carta. L'artista ha parallelamente sviluppato un'arte sempre più attenta e sensibile a temi sociali, riguardanti sia il suo paese d'origine, come ad esempio il tema delle "Confort Woman", sia l'Europa, come il tema delle migrazioni. La sua vocazione artistica è sempre fortemente spinta da una prospettiva altruistica, e dalla voglia di rendere immortale la fragilità delle vite umane. 

      OPERA:

      Funeral Clothes for Woman è un pezzo di una collezione più ampia, di 18 pezzi, a cui Minhee Kim sta dando vita con l'intento di cristallizzare il ricordo delle 'Confort Woman', donne schiave del sesso durante la seconda guerra mondiale, ed evitarne l'oblio causato da motivi politici. Secondo l'artista infatti la cultura è il mezzo migliore per preservare i ricordi. L'opera è composta di carta da lucido su cui sono stampate foto di queste donne che, anche se grafitate, sono ancora ben visibili.

       

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    • Neda Shafiee Mogheddam

      Neda Shafiee Mogheddam

      Flusso, Nascita, Autoritratto

      Laureata in Scultura a Tehran, ha approfondito i suoi studi presso l'Accademia Belle Arti di Roma, diplomandosi in Scultura e Discipline dello Spettacolo. Pittrice e scultrice, il suo concetto di installazione rafforza la relazione tra scultura e spazio. La sua ricerca attinge principalmente alla propria storia.

      OPERA:

      Flusso: l'uomo, fermo, immobile investito da flussi, ora non ha più paura. Il cubo, contenitore dei suoi misteri, è in qualche modo il suo rifugio, ormai è solo una vecchia cornice, consumata, sofferta, subita. Con un corpo esile ed essenziale è serenamente immerso nel flusso degli eventi che sono presenti nella vita di ognuno di noi.

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    La X Edizione di Lucca Biennale si terrà per la prima volta in un anno dispari dal 1 agosto al 26 settembre 2021.

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    Sede espositiva
    ex Museo del Fumetto - Piazza San Romano

    Lucca

    T: +39 349 7123926

    Sede operativa
    9Muse Impresa Sociale


    T:+39 0583 928354

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